Honda, insieme al gigante del settore edile Taisei Corporation e alla sua divisione Taisei Rotec, ha completato lo sviluppo della tecnologia di base di un sistema di trasmissione di energia senza fili basato sull'accoppiamento magnetico. Questo innovativo sistema consente di ricaricare i veicoli elettrici, compresi i camion commerciali pesanti, direttamente durante la marcia su strada — senza soste e senza collegamento a cavi.
Le ricerche congiunte sono in corso dal 2025, ma Honda aveva già iniziato a lavorare sulla tecnologia di trasmissione di energia dinamica senza fili (DWPT) nel 2021. Ogni azienda ha dato il proprio contributo: Honda è responsabile dei moduli compatti di ricezione e trasmissione di energia a corrente continua (DC), compatibili con sistemi ad alta potenza e destinati sia alle autovetture sia ai veicoli commerciali. Taisei ha sviluppato un sistema di alimentazione a corrente continua ad alta velocità, che garantisce stabilità e flessibilità di collegamento. Taisei Rotec, a sua volta, ha creato metodi innovativi per integrare le apparecchiature direttamente nel manto stradale in asfalto senza comprometterne la solidità — le apparecchiature vengono inserite in strisce pre-tagliate della strada esistente e possono essere installate durante la manutenzione programmata della carreggiata.
Presso l'area sperimentale di Taisei (T-FIELD/SATTE) è stata confermata la capacità del sistema di sopportare i carichi di veicoli con massa fino a 20 tonnellate. Alla fine del 2026 sarà avviato un nuovo poligono di prova, dove per lungo tempo verranno condotti test di carico equivalenti a un milione di passaggi di una ruota standard, verificando contemporaneamente le prestazioni della trasmissione di energia e misurando le dispersioni del campo elettromagnetico a una potenza fino a 150 kW. Questo è di importanza cruciale — il sistema deve funzionare in modo affidabile e sicuro nelle condizioni del traffico stradale reale.
I primi test pubblici sull'autostrada veloce Tateyama (E14) nella prefettura di Chiba sono previsti da aprile 2027 nell'ambito del vasto progetto "Tateyama", avviato dalla società NEXCO East (la società orientale Nihon Expressway). Su un tratto lungo circa 300 metri vicino all'area di servizio "Kimitsu" saranno verificate la durabilità delle apparecchiature, la potenza di trasmissione di picco di 150 kW e l'affidabilità del funzionamento alle velocità tipiche delle autostrade giapponesi (fino a 120 km/h). È degno di nota che allo stesso progetto partecipi il team concorrente di Toyota, Denso e Obayashi Corporation, il che consente di valutare approcci diversi alla tecnologia nelle condizioni della rete stradale reale.
La tecnologia è rivolta innanzitutto al settore logistico: i camion e i furgoni potranno reintegrare la scorta di energia in movimento, il che riduce le soste forzate presso le stazioni di ricarica tradizionale e aumenta il tempo di percorrenza. Il sistema si basa su un principio innovativo: ogni modulo di trasmissione sulla strada contiene un inverter integrato ed è collegato ai moduli vicini da un'unica linea a corrente continua, il che semplifica il montaggio e riduce il numero di componenti sotto l'asfalto rispetto agli approcci concorrenti.
Progetti analoghi si sviluppano negli Stati Uniti e in Francia, ma spesso si basano su infrastrutture già pronte o su singole aree. Il progetto francese "Charge as You Drive" della società Electreon sull'autostrada A10 dimostra già la possibilità di trasmettere oltre 200 kW di potenza continua. Tuttavia, l'approccio giapponese si distingue per una strategia complessiva: fin dall'inizio sono integrati gli aspetti relativi alla potenza dell'alimentazione elettrica, al montaggio costruttivo nel manto stradale e alla durabilità del rivestimento. La partecipazione di tre aziende leader del settore consente di risolvere contemporaneamente sia le questioni ingegneristiche sia quelle pratiche della diffusione su larga scala.
Se i test avranno successo, la tecnologia potrà diventare un anello chiave nella strategia infrastrutturale del Giappone per ampliare le possibilità del trasporto elettrico e ridurre le emissioni. A livello globale, il successo a Tateyama potrebbe accelerare l'introduzione della ricarica senza fili sulle strade in altri paesi con una rete sviluppata di autostrade veloci. La questione critica resta la stessa: quanto economicamente giustificata e rapida risulterà la scalabilità dell'integrazione delle apparecchiature nelle strade esistenti in tutto il mondo, tenendo conto dei costi di installazione e manutenzione.

