3 novembre 2026, alla fiera Euro Bus Expo di Birmingham, che si tiene al NEC e durerà fino al 5 novembre, BYD ha presentato per la prima volta il C12 DUO, il suo pullman elettrico creato innanzitutto per il mercato britannico. Il veicolo, lungo 12,3 metri e a pianale alto, può ospitare fino a 57 passeggeri. L'autonomia dichiarata è di 547 chilometri, e si può scegliere una batteria da 429 o 495 kWh.
Le batterie Blade al litio-ferro-fosfato sono integrate direttamente nel telaio, come nelle altre macchine commerciali BYD. Secondo il produttore, questa disposizione aumenta la rigidità torsionale e riduce la massa del veicolo del 8 per cento. La chimica LFP, nella prova di penetrazione con chiodo, non ha prodotto né fiamme né fumo. Le batterie sono coperte dalla garanzia standard di 15 anni, valida per tutti i modelli commerciali dell'azienda. In corrente continua il pullman si ricarica con una potenza fino a 215 kW, così tra una corsa e l'altra l'energia si ripristina rapidamente.
La presentazione è coincisa con un traguardo importante: BYD ha completato la produzione del 3000º autobus elettrico per il mercato britannico. Si tratta di un B11 a un piano lungo 10,84 metri, assemblato a Hangzhou su ordinazione di First Bus. L'azienda ricorda di aver iniziato a Londra con i primi autobus elettrici a uno e due piani. Ora che la capitale è passata in gran parte a emissioni zero, l'interesse si è spostato verso le rotte regionali e interurbane, dove diventa decisiva proprio l'autonomia.
Il pullman è pensato per trasporti turistici, corse scolastiche e collegamenti regolari tra città, aeroporti e grandi eventi. Nell'abitacolo ci sono porte USB e prese di corrente, il sedile pneumatico del conducente con riscaldamento e ventilazione, un pannello multimediale e uno spazio dedicato alla sedia a rotelle. Tra i sistemi di sicurezza la descrizione indica l'assistente intelligente di velocità, l'avviso di disattenzione del conducente e la visione a 360 gradi. Il vano bagagli può contenere fino a 4 metri cubi.
Le vendite sono già aperte, e l'ingresso dei veicoli sulle rotte è atteso per la primavera del 2027. Frank Thorpe, amministratore delegato di BYD UK Commercial Vehicles, spiega la scelta di puntare sui pullman con il fatto che il flusso di passeggeri nei trasporti interurbani britannici è ancora pari a circa il 80 per cento del livello pre-pandemico, mentre il trasporto scolastico subisce una pressione crescente. L'argomento economico dell'azienda sono i costi operativi più bassi rispetto agli equivalenti diesel.
Agli operatori non viene offerto solo l'autobus, ma anche l'accompagnamento. A Milton Keynes opera un'officina per la manutenzione delle batterie, a Reading un centro di preparazione pre-vendita e un centro tecnologico. BYD fornisce inoltre consulenza sull'infrastruttura di ricarica, sulle strategie di ricarica in deposito, sul finanziamento e sull'analisi del costo totale di proprietà. Secondo l'azienda, nel Regno Unito sono attualmente in servizio o ordinati più di 3000 suoi autobus elettrici.
La concorrenza resterà agguerrita: i produttori europei continuano a proporre soluzioni proprie. Tuttavia, secondo la valutazione della rivista di settore Automotive World, nel Regno Unito non ci sono dazi sui veicoli commerciali provenienti dalla Cina, mentre l'UE limita l'importazione di auto elettriche cinesi. Perciò l'espansione di BYD nel settore autobus e pullman non incontra quasi ostacoli commerciali, mentre il dibattito sui dazi si concentra sulle autovetture.
Nel lungo periodo questi veicoli possono cambiare sensibilmente i trasporti interurbani in Europa. Le percorrenze giornaliere dei pullman sono nettamente superiori a quelle degli autobus urbani, ed è proprio l'autonomia a determinare se un operatore rischierà di passare alla trazione elettrica. Per i passeggeri questo significa viaggi a lunga distanza più silenziosi e puliti senza perdita di comfort. Per gli operatori è uno strumento con cui già oggi si può pianificare l'elettrificazione non solo delle reti urbane, ma anche di quelle regionali.
