Alla conferenza tecnologica Wave by Vento 2026 a Torino (7–9 ottobre) Stellantis e Wayve hanno mostrato come l'intelligenza artificiale possa trasformare un'auto normale in un assistente che accompagna a destinazione porta a porta. La vettura si assume la guida, ma la persona non resta fuori dal processo: continua a tenere d'occhio la strada e deve essere pronta a riprendere il controllo in qualsiasi momento.
Sulla piattaforma c'erano i prototipi di Fiat 500e e Maserati Grecale con il sistema Wayve AI Driver, integrato nella piattaforma STLA AutoDrive. Il sistema funziona sia in città sia in autostrada. Le aziende riferiscono che le vetture sono passate dall'integrazione ai test su strada in meno di quattro settimane, e agli ospiti della conferenza venivano offerti giri dimostrativi.
La caratteristica chiave è un approccio basato innanzitutto sulle telecamere. Il sistema si fonda su un'IA end-to-end e non richiede mappe HD dettagliate; i radar completano le telecamere e, se necessario, nell'architettura si può aggiungere un lidar. Secondo i partecipanti, questo schema costa al produttore meno di un insieme basato su sensori costosi.
Formalmente non è il Level 3. Stellantis chiama il sistema Level 2++, ma nella scala a cinque livelli di autonomia resta il secondo livello. La differenza è sostanziale: al Level 3 in determinate condizioni è il sistema stesso a gestire la guida, mentre qui il suo compito è ridurre sensibilmente il carico sul conducente nella guida quotidiana, senza sollevarlo dalla responsabilità.
Il percorso è iniziato a maggio 2026: allora fu annunciata la partnership, e all'investor day di Stellantis fu mostrato un prototipo di Jeep Grand Cherokee con lo stesso nucleo di IA. Poi i team hanno trasferito la tecnologia su Fiat e Maserati. Kendall, cofondatore e CEO di Wayve, ha raccontato che gli ingegneri hanno messo insieme il primo prototipo funzionante in meno di due mesi. Una velocità simile è importante per Stellantis: l'amministratore delegato Antonio Filosa ha osservato che il ciclo di sviluppo dei sistemi di assistenza alla guida in azienda richiede attualmente circa 24 mesi, e i partner tecnologici esterni aiutano ad accorciarlo.
È interessante che la stessa base di IA sia in grado di tenere conto del carattere di ciascun marchio. Il portafoglio di Stellantis comprende Jeep, Fiat, Peugeot e Maserati, e Kendall vede in questo la possibilità di adattare il comportamento dell'auto al marchio senza creare un sistema separato per ognuno. A Torino ha aggiunto che il sistema è stato adattato anche allo stile di guida italiano.
Wayve collabora anche con altri costruttori automobilistici, tra cui Nissan e Mercedes-Benz. In generale, il settore rinuncia sempre più spesso a sviluppare i sistemi autonomi interamente al proprio interno, preferendo aziende tecnologiche specializzate: i programmi di guida autonoma costano sempre di più e il loro ritorno economico arriva più lentamente del previsto.
La prima auto di serie con questa tecnologia Stellantis prevede di produrla nel 2028 anno, iniziando dal Nord America. Le vetture completamente senza conducente dell'azienda non sono ancora state annunciate: entrambe le parti considerano questa possibilità, ma al momento la priorità è l'assistenza controllata al conducente.
Il risultato è semplice: il vero progresso nella guida autonoma oggi non si presenta come le promesse dei robotaxi, ma come un alleggerimento graduale ma tangibile della routine al volante. Ed è proprio questa praticità a diventare la principale scommessa di Stellantis e Wayve.


