A settembre dell'anno 2026, BYD Semiconductor ha avviato la produzione di massa di un nuovo radar millimetrico 4D, che si integra con il chip proprietario Xuanji A3. Non si tratta di un semplice componente — è parte di una strategia di piena integrazione verticale, in cui il gigante cinese controlla tutto, dalla batteria agli algoritmi di guida autonoma.
Il chip Xuanji A3, presentato già a maggio, è diventato il primo processore automobilistico in Cina realizzato con un processo a 4 nm. Un singolo chip eroga più di 700 TOPS, mentre tre in cluster superano i 2100 TOPS. Il sistema supporta le funzioni L3 e L4, inclusa la navigazione urbana senza mappe e il parcheggio automatico. Rispetto ai concorrenti, il consumo energetico per unità di calcolo è ridotto del 20 %, mentre gli algoritmi proprietari raddoppiano l'efficienza nell'uso della potenza.
Il nuovo radar completa il quadro: la portata di rilevamento supera i 400 metri, la risoluzione angolare è di 0,8 gradi. Funziona in abbinamento con lo Xuanji A3 e permette di superare i limiti dei radar tradizionali in condizioni urbane complesse. BYD equipaggia già con il sistema LiDAR «Occhio di Dio» persino i modelli economici, e i dati provenienti da milioni di auto sulle strade — più di 200 milioni di chilometri al giorno — accelerano l'addestramento delle reti neurali.
Gli interessi dell'azienda sono evidenti: ridurre la dipendenza da fornitori come NVIDIA o Horizon Robotics, tagliare i costi e accelerare l'adozione delle tecnologie. Il pieno controllo sulla catena di fornitura offre a BYD un vantaggio sul prezzo e sulla velocità degli aggiornamenti. Allo stesso tempo, l'azienda non rinuncia del tutto alle partnership, testando soluzioni di terze parti in parallelo ai propri sviluppi.
Per gli acquirenti di tutto il mondo questo significa che i sistemi avanzati di assistenza alla guida cesseranno di essere prerogativa del segmento premium. Già ora l'opzione con LiDAR è disponibile a 12 000 yuan su un'ampia gamma di modelli. La questione è quanto rapidamente i regolatori dei diversi Paesi autorizzeranno l'uso completo di L3/L4 sulle strade pubbliche.
Nel lungo periodo BYD dimostra che l'integrazione verticale nelle auto elettriche si sposta dalle batterie al «cervello» dell'auto. Questo cambia l'equilibrio di forze nel settore: le EV di massa ottengono accesso a tecnologie che prima sembravano appannaggio di una cerchia ristretta di attori. Le prime auto di serie con lo Xuanji A3 a bordo sono attese nell'anno 2027 sotto il marchio Denza.
Così BYD non si limita a inseguire, ma detta il ritmo, rendendo i complessi sistemi di guida autonoma accessibili a milioni di automobilisti comuni.

