Sulle affollate spiagge della California meridionale si è verificato un evento mai registrato in tutta la storia delle osservazioni: una tartaruga olivacea (Lepidochelys olivacea) ha deposto le uova direttamente sulla sabbia presso Seal Beach. Tre giorni dopo, il 19 settembre, una scena simile si è ripetuta qualche miglio più a sud, presso il molo di Huntington Beach. La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha ufficialmente definito questo il primo caso documentato di nidificazione naturale di una qualsiasi tartaruga marina sulla costa occidentale degli Stati Uniti.
Le tartarughe olivacee sono le più piccole tra le tartarughe marine; gli adulti pesano fino a 45 chilogrammi. Di solito nidificano nelle acque tropicali dell'Oceano Pacifico, Indiano e Atlantico, principalmente al largo delle coste del Messico, del Nicaragua, della Costa Rica e di Panama. In California venivano talvolta avvistate negli anni caldi, quando le correnti le spingevano più a nord del solito, ma finora nessuno le aveva mai viste deporre le uova qui.
I soccorritori inizialmente scambiarono la tartaruga per un animale malato: si agitava nella sabbia di notte e le persone pensarono che avesse bisogno di aiuto. In realtà stava scavando il nido. Entrambe le aree sono state immediatamente recintate per proteggere le covate dai bagnanti e dalle possibili mareggiate. L'incubazione durerà 45–60 giorni e gli specialisti della NOAA, insieme alle autorità californiane, le monitoreranno.
Le cause di questo spostamento non sono ancora del tutto chiare, ma molti lo collegano alle acque anormalmente calde portate dal potente El Niño. Simili cambiamenti della temperatura oceanica possono ampliare gli areali delle specie tropicali, spingendole a cercare nuovi luoghi per riprodursi. Per ora non è chiaro se i piccoli sopravvivranno nel clima più fresco della California e se torneranno qui nel giro di decenni.
Per i residenti e i turisti è stata una vera sorpresa: la gente viene a vedere le aree recintate e i bambini definiscono l'accaduto «magico». Allo stesso tempo, gli ecologisti ricordano che qualsiasi intervento può distruggere la covata e chiedono di non avvicinarsi alle recinzioni.
Questo raro evento mostra quanto rapidamente cambino i confini abituali dell'habitat degli animali marini sotto l'influenza delle condizioni oceaniche e sottolinea l'importanza di proteggere anche quelle spiagge che un tempo erano considerate troppo settentrionali per le tartarughe tropicali.


