Nelle savane dell'Africa meridionale, dove il caldo diurno lascia il posto a notti fresche, il bulbul testanera (Pycnonotus tricolor) affronta un compito impegnativo: proteggere uova e pulcini dal surriscaldamento senza esaurirsi. Un nuovo studio, pubblicato su Frontiers in Ecology and Evolution, rivela che la scelta del sito del nido e il comportamento dei genitori sono strettamente legati a come la temperatura interna del nido si discosta dall'ambiente circostante.
Nest attendance and thermoregulation behaviors correlate with nest site microclimate in breeding dark-capped bulbul, Pycnonotus tricolor frontiersin.org/journals/ecolo…
Scienziati dell'Università di Wageningen e dell'Università di Eswatini hanno monitorato gli uccelli nel loro habitat naturale. È emerso che nessun nido attenua le fluttuazioni di temperatura. Al contrario, tutti, in misura maggiore o minore, le amplificano: durante le ore più calde, all'interno diventa ancora più caldo, e durante quelle più fresche, più freddo che all'esterno. Questa variabilità «amplificata» costringe i genitori a respirare più frequentemente con il becco aperto, un segno di stress da calore.

Il comportamento più interessante si osserva con temperature elevate. Se la temperatura nel nido segue quasi quella esterna, gli uccelli rimangono più a lungo sulla covata. Quando invece il nido si «surriscalda» notevolmente oltre la norma, i genitori lo abbandonano più frequentemente. Apparentemente, cercano di ridurre il proprio dispendio energetico, rischiando però di lasciare uova o pulcini senza protezione. Lo studio non fornisce una risposta definitiva su quali fattori specifici, termici o di altro tipo, determinino questa scelta.
I dati ottenuti sottolineano quanto sia finemente bilanciato il sistema di cure parentali in questi passeriformi. Anche una piccola variazione del microclima del nido può influenzare il successo riproduttivo. In un contesto di clima che cambia, dove le temperature estreme diventano più frequenti, tali meccanismi acquisiscono un'importanza particolare per la sopravvivenza della specie.
Pertanto, la scelta del sito del nido non si rivela una mera questione di comodità, ma un fattore chiave da cui dipendono sia il benessere dei genitori sia il futuro della prole.


