Come la tartaruga marina Lucky è sopravvissuta al freddo nelle acque canadesi

Autore: Svitlana Velhush

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Sulla riva della Baia di Fundy, in Nuova Scozia, alcuni passanti hanno notato una tartaruga marina immobile. Gli occhi si mossero leggermente e fu chiaro che era viva. Così iniziò la storia di Lucky, una giovane femmina di tartaruga di Kemp, la specie di tartaruga marina più rara e minacciata al mondo.

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Di solito queste tartarughe vivono nelle calde acque del Golfo del Messico. Tuttavia, negli ultimi anni, le correnti, che si stanno intensificando a causa del riscaldamento dell'oceano, le hanno trasportate sempre più lontano verso nord. Quando la temperatura dell'acqua scende sotto i dieci gradi, gli animali a sangue freddo entrano in uno stato di shock da freddo: i muscoli cedono, il cuore rallenta e non riescono a nuotare. Lucky è stata una delle nove tartarughe di questo tipo individuate nell'Atlantico canadese durante la stagione 2025-2026, e l'unica a sopravvivere.

Volontari locali e specialisti della Canadian Sea Turtle Network hanno trasportato rapidamente Lucky in un centro di riabilitazione. Era gravemente indebolita, con ferite sul carapace e un'infezione batterica. Il riscaldamento graduale, gli antibiotici e una dieta corretta l'hanno aiutata a quasi raddoppiare il suo peso. Successivamente, la tartaruga è stata trasferita alle Bahamas, dove, dopo la quarantena e la verifica della sua capacità di immergersi e cacciare, è stata rilasciata nell'oceano aperto.

Casi simili stanno diventando sempre più frequenti. Solo vent'anni fa, nel Massachusetts si registravano circa 140 shock da freddo all'anno, ora più di settecento. In Canada, in passato, si trovavano una o due tartarughe a stagione, mentre negli ultimi anni se ne sono trovate fino a diciassette. Gli scienziati notano che il riscaldamento degli oceani sta spostando le consuete rotte migratorie, ma le ragioni esatte per cui le giovani tartarughe rimangono in acque basse e pericolose non sono ancora del tutto chiare.

La storia di Lucky dimostra quanto sia importante la rapida reazione dei residenti locali e il coordinamento tra i paesi. Senza un aiuto tempestivo, non sarebbe sopravvissuta più di un paio di giorni. Allo stesso tempo, il numero crescente di tali incidenti ci ricorda che i cambiamenti climatici stanno interessando anche gli angoli più remoti del pianeta e richiedono sforzi congiunti per la conservazione delle specie rare.

Ogni ritorno di successo di una tartaruga in mare non è solo una vittoria contro il freddo, ma anche un segnale che l'attenzione alla natura e la volontà di agire possono cambiare l'esito per un'intera specie.

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