La Giornata del canguro: il clima cambia la vita dei macropodi australiani

Modificato da: Svitlana Velhush

In Australia il 24 ottobre si celebra la Giornata del canguro, un giorno in cui si ricorda non solo il simbolo del Paese, ma anche tutta la famiglia dei macropodi, che conta circa 59 specie. Nel 2026, sullo sfondo di un altro potente El Niño, questa ricorrenza assume un significato particolare: i cambiamenti climatici pesano sempre di più su questi animali, dai grandi canguri rossi ai minuscoli potoroo.

Le specie di grandi dimensioni, come il canguro rosso e i canguri grigi, hanno già attraversato gravi oscillazioni numeriche. Durante la siccità iniziata nel 2000, la popolazione nell'Australia orientale si è ridotta di circa 30 milioni di individui, e verso il 2014 si è ripresa fino a 47 milioni. Tuttavia gli incendi della «Black Summer» del 2019–2020 hanno ucciso o privato della loro casa milioni di mammiferi, tra cui più di cinque milioni di canguri e wallaby.

I macropodi di piccola taglia soffrono di più. Il potoroo di Gilbert è sull'orlo dell'estinzione, mentre il mala e altre specie affrontano la perdita dei loro habitat abituali a causa delle siccità e degli incendi sempre più intensi. I modelli mostrano che entro la fine del secolo le aree adatte a molte specie potrebbero ridursi del 83–96 per cento sotto l'influenza del cambiamento climatico e dell'urbanizzazione.

Sono particolarmente vulnerabili gli animali i cui areali sono già limitati: i canguri arboricoli delle foreste tropicali del Queensland, il canguro topo muschiato e altri abitanti di nicchie ecologiche ristrette. L'espansione urbana sottrae loro spazi che un tempo servivano da rifugio, mentre i nuovi estremi meteorologici li privano di cibo e acqua.

I canguri possiedono una straordinaria capacità di sospendere la gravidanza nei periodi sfavorevoli, ma anche questo adattamento non sempre li salva dalla pressione combinata di siccità, incendi e frammentazione dei paesaggi. Gli studi mostrano che singoli individui e intere popolazioni reagiscono allo stress in modo diverso, e il recupero dopo i colpi del clima diventa sempre più complesso.

La conservazione dei macropodi richiede non solo la protezione dei territori esistenti, ma anche una pianificazione accurata che tenga conto sia delle previsioni climatiche sia delle esigenze delle persone.

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Fonti

  • World Kangaroo Day: How climate change impacts Australia’s macropods

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