Il Messico ha ridotto del 86 per cento la zona di protezione della focena più rara

Modificato da: Svitlana Velhush

Nel Golfo dell'Alta California, dove vive l'unica popolazione al mondo di focena vaquita (Phocoena sinus), è entrato in vigore un nuovo accordo: la zona in cui sono vietate le reti da posta è scesa da 11 106 a 1 562 chilometri quadrati. Questa decisione del governo messicano, pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 15 ottobre 2026, ha suscitato allarme tra gli ambientalisti, poiché sul pianeta, secondo le ultime stime, restano soltanto da sette a dieci esemplari di questa specie.

La vaquita è la focena più piccola della Terra, endemica del golfo, la cui consistenza numerica è calata inesorabilmente a causa delle catture accidentali nelle reti da pesca. In precedenza il divieto si estendeva a un territorio paragonabile per superficie al Connecticut; ora riguarda soltanto una zona grande quanto la Grande Londra. Le autorità spiegano il provvedimento con la necessità di sostenere le comunità di pescatori costieri e di concentrare gli sforzi nelle aree in cui gli animali sono effettivamente presenti negli ultimi anni.

I membri del Comitato internazionale per il recupero della vaquita, tra cui il biologo messicano Lorenzo Rojas-Bracho, rilevano che controllare un'area marina enorme era estremamente difficile, mentre le nuove regole consentono di indirizzare con maggiore precisione le risorse verso la «zona di tolleranza zero» di 225 chilometri quadrati. Al suo interno è ora previsto un canale di transito largo circa 350 metri per le imbarcazioni di piccole dimensioni.

I critici, tra cui le organizzazioni per la tutela della natura, sottolineano che l'attenuazione del divieto apre migliaia di chilometri quadrati dell'areale storico alle reti, che restano la principale minaccia per la specie. Secondo i dati di monitoraggio, nel 2026 sono stati registrati singoli avvistamenti di vaquita anche al di fuori della precedente zona, ma il quadro complessivo della popolazione resta estremamente vulnerabile.

La decisione illustra il lungo conflitto tra interessi economici di breve periodo e conservazione a lungo termine di un elemento unico dell'ecosistema marino del Golfo di California. Anche con un controllo migliorato in una zona più ristretta, il rischio di catture accidentali persiste, e la diversità genetica della minuscola popolazione è già minima.

Concentrare gli sforzi nei reali luoghi di presenza della specie offre la possibilità di rafforzare la tutela là dove è davvero necessaria.

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Fonti

  • World's rarest porpoise battles extinction as Mexico shrinks protected area

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