Le montagne sottomarine dell'Oceano Indiano hanno rivelato 149 nuove specie

Modificato da: Svitlana Velhush

Nelle acque remote delle isole Cocos e Christmas, scienziati australiani e internazionali hanno scoperto un'intera fauna precedentemente sconosciuta alla scienza. La spedizione sulla nave da ricerca RV Investigator ha esplorato montagne sottomarine a profondità fino a 5431 metri e ha identificato 149 nuove specie, dai coralli neri e cetrioli di mare a pesci e cirripedi parassiti.

Queste vette vulcaniche, la cui età raggiunge 40–120 milioni di anni, si innalzano per chilometri sopra il fondale e creano vere oasi nell'abisso freddo e buio. Le correnti, colpendo i pendii, accelerano e portano particelle di cibo, permettendo ai filtratori e ad altri abitanti, che nella normale abissale sopravvivono a malapena, di prosperare.

Particolarmente memorabile è stato il "Cimitero degli squali", un'area dove la rete ha portato in superficie circa mille denti, coprendo oltre 22 milioni di anni di evoluzione. Tra questi c'erano denti di squalo bianco, mako, tigre e persino dell'antico megalodonte, oltre a noduli polimetallici che attirano l'attenzione dei cercatori di minerali.

In totale, i ricercatori hanno registrato 1059 specie, di cui 149 descritte per la prima volta. Tra le scoperte ci sono una nuova specie di cetriolo di mare del genere Oneirophanta, un pesce della famiglia dei Chlorophthalmidae e un raro gambero di acque profonde. Molte specie devono ancora essere studiate, ma è già chiaro: ogni nuova discesa nell'abisso porta scoperte.

Gli ecosistemi delle profondità marine rimangono uno dei luoghi meno esplorati del pianeta. Il riscaldamento dell'oceano, l'inquinamento, la pesca eccessiva e i piani per l'estrazione mineraria dai fondali li minacciano molto prima che riusciamo a capire come sono fatti e quanto siano importanti per tutta la vita marina.

La spedizione ha dimostrato che anche negli angoli più remoti dell'Oceano Indiano si nasconde una ricchezza che può essere facilmente persa prima di riuscire a valutarla. Proteggere tali aree non è solo un compito scientifico, ma una condizione per preservare l'integrità dell'oceano, da cui dipendono il clima e le risorse di tutto il mondo.

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Fonti

  • Scientists discover 149 new deep-sea species at remote Indian Ocean seamounts

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