L'IA ha svelato i segreti dei rari pipistrelli britannici: il più ampio censimento delle foreste

Modificato da: Svitlana Velhush

Nelle antiche foreste della Gran Bretagna, dove il silenzio notturno è rotto solo dall'eco delle ali, gli scienziati hanno ascoltato per la prima volta le voci di milioni di pipistrelli — e non senza l'aiuto dell'intelligenza artificiale. In tre anni, in 310 complessi forestali di tutto il paese sono stati registrati 98 milioni di segnali di ecolocalizzazione. Senza l'IA, l'elaborazione di un tale volume di dati avrebbe richiesto più di trent'anni.

Lo studio, condotto dal Bat Conservation Trust e dal Forestry Service del Regno Unito con il sostegno dell'University College London, è diventato il più ampio censimento acustico dei chirotteri nelle foreste del paese. I dispositivi montati su pali hanno registrato i suoni in 9734 notti dal 2021 al 2024 anno, creando 217 terabyte di registrazioni. Gli algoritmi aperti di IA hanno permesso non solo di riconoscere le specie, ma anche di individuare regolarità a livello nazionale.

Particolarmente importanti si sono rivelate le scoperte di specie rare. Il barbastello (Barbastella barbastellus), inserito nel Libro rosso, e l'orecchione grigio sono stati segnalati nelle contee sud-occidentali — Somerset, Devon, Cornovaglia e Dorset. Proprio qui si sono concentrati i «punti caldi» di attività di questi schivi abitanti delle foreste vetuste. Il censimento ha riguardato quasi tutte le specie di chirotteri britannici, tranne una difficile da identificare.

Tali dati cambiano la percezione del ruolo delle foreste nella vita dei pipistrelli. L'attività dei pipistrelli comuni e dei pipistrelli di Natterer si è rivelata più elevata a ovest, e in generale i boschi di latifoglie si sono dimostrati preferibili. Per sette specie rare, tra cui i rinolofi e gli orecchioni, questo è finora l'unico studio nazionale al di fuori dei siti di presenza noti.

Gli scienziati sottolineano: l'IA non ha semplicemente accelerato il lavoro, ma ha aperto una scala di monitoraggio del tutto nuova. «L'intelligenza artificiale ha cambiato radicalmente le possibilità di osservazione della natura selvatica», osserva Kate Jones dell'UCL. Il progetto viene definito «una bella storia di IA a fin di bene» — una tecnologia che aiuta a capire dove e come preservare ecosistemi fragili.

I risultati mostrano quanto siano preziose le foreste vetuste per le specie rare e quanto sia importante proseguire tali osservazioni per notare in tempo i cambiamenti nelle popolazioni.

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Fonti

  • Largest woodland bat survey a 'nice story of AI for good'

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