Nello smalto dentale delle persone che vissero nel Peak District più di mille anni fa si è conservata una testimonianza precisa di come la rinascita dell'industria del piombo dopo la caduta di Roma avvelenasse intere generazioni.
I ricercatori dell'Università di Nottingham hanno analizzato i resti provenienti da tre cimiteri — quello di Wigber del VII secolo e due a Castleton, che coprono il periodo dal VII al XV secolo. Lo smalto si forma nell'infanzia e non cambia per tutta la vita, perciò conserva informazioni sull'inquinamento ambientale da piombo.
Già alla metà del VII secolo la concentrazione di piombo nei denti dei bambini del luogo raggiungeva o superava i livelli tipici delle città industriali dei secoli XVIII–XIX. Il valore di fondo non dovrebbe superare 0,5 ppm, tuttavia nella maggior parte delle persone studiate era compreso tra 15 e 40 ppm, e in quattro di esse superava 40 ppm.
La produzione di piombo, ripresa alla metà del VII secolo, entro la metà dell'VIII secolo aveva inquinato i dintorni di Castleton. Il picco dell'inquinamento si ebbe tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo, quando il Peak District divenne il maggiore fornitore di piombo dell'Europa occidentale.
La disuguaglianza sociale emerse in modo particolarmente evidente: le persone sepolte con spade e gioielli preziosi presentavano concentrazioni di piombo notevolmente inferiori. I poveri, dediti all'estrazione e alla fusione del minerale, accumulavano la tossina in quantità pericolose già nell'infanzia.
Tre giovani donne di età compresa tra 17 e 25 anni, i cui denti hanno mostrato dosi estremamente elevate, morirono prematuramente. Sebbene il legame diretto con l'avvelenamento non sia dimostrato, il piombo danneggia il sistema nervoso, renale e riproduttivo, e durante la gravidanza può tornare nel sangue.
La maggior parte delle persone studiate crebbe sul posto, dunque le competenze minerarie si tramandavano di generazione in generazione all'interno delle famiglie locali. Le competenze che nutrivano, allo stesso tempo avvelenavano coloro che le praticavano.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Antiquity, mostra come l'ascesa economica dell'Inghilterra medievale abbia lasciato una traccia profonda nei corpi della gente comune, e come i metodi moderni permettano di leggere questa traccia secoli dopo.
