Muschio dal deserto cinese: il campione di sopravvivenza che è tornato in vita dopo lo spazio

Modificato da: An goldy

Nel deserto di Gurbantünggüt, nel nord-ovest della Cina, cresce un muschio a cui non fa paura ciò che uccide la maggior parte degli esseri viventi: un disseccamento quasi completo, gelo fino a meno centonovantasei gradi e una potente radiazione gamma. Di recente si è scoperto che la sua resistenza non si ferma sulla superficie terrestre: dopo un volo in orbita terrestre bassa, questo muschio è tornato in vita.

La specie Syntrichia caninervis è stata scoperta dagli scienziati dell'Istituto di Ecologia e Geografia dello Xinjiang dell'Accademia Cinese delle Scienze nel corso della Terza Spedizione Scientifica dello Xinjiang, un progetto su larga scala che il Ministero della Scienza e della Tecnologia della Cina ha avviato nel 2021. La pianta qui non è rara: proprio questo muschio, più di altri, forma le croste biologiche del suolo del deserto, cioè trattiene la sabbia e dà vita al suolo là dove quasi non ne esiste.

I test di laboratorio hanno mostrato quanto sia finemente congegnata la sua protezione. Il muschio è capace di perdere più di 98% di acqua nelle cellule senza morire, e dopo l'umidificazione riacquista il colore verde letteralmente in due secondi. Anche il congelamento in azoto liquido non è per lui una condanna: negli esperimenti ha sopportato tale immersione fino a 30 giorni e poi è tornato in vita.

Con le radiazioni il quadro è simile, ma le cifre variano da uno studio all'altro. Per l'uomo è considerata letale una dose di circa 50 gray, mentre il muschio, secondo fonti di rassegna, sopporta all'incirca 500 gray. In un articolo della rivista The Innovation la dose semiletale per esso è stimata in circa 5000 gray. Il valore esatto dipende dalla metodologia, perciò va letto come un orientamento, non come un record definitivo.

Nel marzo del 2026 i campioni essiccati di muschio sono stati inviati in orbita a bordo della nave cargo sperimentale cinese «Qingzhou». In condizioni di microgravità e radiazione cosmica, un sistema controllato di irrigazione somministrava alle piante una quantità minuscola di acqua. Ciononostante il muschio è tornato in vita e ha cambiato la colorazione da grigio-nera a giallo-verde. Secondo Li Xiaoshuang, ricercatrice dell'Istituto dello Xinjiang, è il primo caso in cui una pianta intera è stata portata in orbita terrestre bassa e riportata con successo in vita. Le osservazioni in orbita hanno mostrato che il muschio continuava a rigenerarsi e a crescere.

È importante capire che qui «primo» si riferisce proprio a un organismo intero. Nel 2025 i ricercatori hanno dimostrato che le spore di un altro muschio, Physcomitrium patens, hanno sopravvissuto a una lunga permanenza all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale e hanno conservato la capacità di germinare. Le spore sono germi, non una pianta adulta, e la differenza tra loro è fondamentale per i biologi.

L'analisi genetica a livello di cromosomi ha rivelato in Syntrichia caninervis un gran numero di geni legati alla reazione allo stress. Proprio in essi, secondo l'intenzione dei ricercatori, è nascosto il «codice» molecolare di tale resistenza. L'interesse pratico è evidente: secondo Li Xiaoshuang, il materiale genetico di questa specie potrebbe essere utile per creare colture più resistenti e per recuperare le terre desertificate.

Una linea di ricerca separata è legata a Marte. In una simulazione di laboratorio delle condizioni marziane, dove l'atmosfera era composta per 95% da anidride carbonica e la temperatura variava da −60 a 20 °C, con un'elevata radiazione UV e una bassa pressione, anche il muschio essiccato si è ripreso. Tuttavia ciò non significa che crescerà e si riprodurrà sul Pianeta Rosso: questa questione resta per ora aperta.

Il risultato è più modesto dei titoli clamorosi, ma non per questo meno interessante. Il muschio non diventerà una soluzione pronta per la colonizzazione di altri pianeti, ma mostra quali meccanismi biologici di sopravvivenza valga la pena studiare. I ricercatori pianificano ulteriori esperimenti spaziali per capire come le piante si comportano sotto l'effetto prolungato delle condizioni dello spazio.

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Fonti

  • В Китае обнаружили самое выносливое пустынное растение, способное оживать после пребывания в космосе

  • Xinjiang scientific expedition finds "most resilient desert plant" (China Economic Net / Xinhua)

  • Syntrichia caninervis (Wikipedia)

  • The extremotolerant desert moss Syntrichia caninervis is a promising pioneer plant (The Innovation)

  • Мъх от китайска пустиня оцелява в условия, подобни на тези на Марс (24chasa / Xinhua)

  • Xinjiang scientific expedition finds "most resilient desert plant" (Global Times)

  • Extreme environmental tolerance and space survivability of the moss, Physcomitrium patens (iScience)

  • This tiny plant survived the vacuum of space and still grows (ScienceDaily)

  • Transcriptional profiling analysis ... desert moss Syntrichia caninervis (PMC)

  • Resilient desert moss could transform Mars into a thriving, green environment (The Brighter Side of News)

  • Ученые нашли мох, который выживет на Марсе (ProKosmos)

  • Xinjiang scientists discover plant with potential to survive on Mars (Global Times, 2024)

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