Nuove scoperte sui polpi

Modificato da: Svitlana Velhush

L'otto ottobre il mondo celebra la Giornata del polpo, e le recenti scoperte degli scienziati ricordano ancora una volta quanto siano straordinari questi esseri. Studi recenti hanno dimostrato che in un lontano passato i giganteschi cefalopodi potevano dominare gli oceani, e oggi continuano a sorprendere con il loro comportamento e la loro varietà di forme.

I paleontologi giapponesi hanno descritto una specie estinta, Nanaimoteuthis haggarti, le cui mascelle fossilizzate indicano una possibile lunghezza da 6,6 a 18,6 metri. A quanto pare, questi predatori vivevano nei mari del Cretaceo superiore e occupavano l'apice della catena alimentare, rivaleggiando per dimensioni con i grandi calamari moderni. Un simile ritrovamento induce a rivedere le concezioni sulle dimensioni degli invertebrati negli ecosistemi antichi.

In Argentina i ricercatori hanno catturato rare immagini delle uova del polpo della Patagonia Octopus tehuelchus. La femmina le depone nei gusci delle ostriche e le sorveglia, rinunciando al cibo per tutto il periodo di sviluppo degli embrioni. I punti neri all'interno delle uova sono gli occhi in formazione, e il calo delle catture negli ultimi decenni solleva interrogativi sullo stato della popolazione, il cui status di protezione non è ancora del tutto definito.

Nell'arcipelago delle Galápagos è stata descritta una nuova specie — Microeledone galapagensis, un minuscolo polpo azzurro delle dimensioni di una pallina da golf. Le braccia corte e le particolarità della struttura pongono ai biologi interrogativi sui modi di procurarsi il cibo nei sedimenti delle profondità marine. La scoperta sottolinea quanto poco siano ancora studiate le profondità dell'Oceano Mondiale.

Queste scoperte sono legate non solo al passato e al presente, ma anche all'intelligenza dei cefalopodi. La capacità di usare strumenti, di mimetizzarsi e di comportarsi in modo complesso colloca i polpi tra gli invertebrati più intelligenti. Tali caratteristiche permettono loro di adattarsi a condizioni mutevoli, tuttavia la pressione antropica sugli ecosistemi marini richiede un'attenzione scrupolosa alla loro conservazione.

Comprendere la storia evolutiva e la vita quotidiana dei polpi aiuta a valutare meglio la fragilità della biodiversità oceanica e l'importanza della sua protezione.

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Fonti

  • World Octopus Day: new discoveries about the world’s smartest invertebrates

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