Il set-jetting, ovvero viaggiare nei luoghi delle riprese di film e serie TV, da semplice passatempo si è trasformato in un motore a tutti gli effetti per l'industria del turismo.
Secondo i dati di Expedia, già nel 2023 il 44% dei viaggiatori ha indicato serie e film in streaming come la principale fonte di ispirazione per i viaggi, contro solo il 15% dei social media. Nel Regno Unito, il 46% degli intervistati ha ammesso di aver preso in considerazione un viaggio dopo aver visto uno show, e il 36% aveva già prenotato tali tour.
La siciliana Taormina, dove è stata girata la seconda stagione del successo HBO “The White Lotus”, ha vissuto un vero e proprio boom turistico; i fan, infatti, affollano l'hotel Four Seasons San Domenico Palace.
“Bridgerton” ha acceso i riflettori sulle storiche residenze inglesi, incluso Hampton Court – il palazzo di Enrico VIII. Anche i drama coreani alimentano il flusso turistico: dopo “Love Alarm”, turisti asiatici si sono riversati nelle città svizzere di Interlaken, Grindelwald e Iseltwald, mentre “Queen of Tears” ha accresciuto l'interesse per Berlino e Potsdam.
Ma la popolarità ha il suo rovescio della medaglia: l'overtourism. La città austriaca di Hallstatt, patrimonio UNESCO, è stata costretta a introdurre limiti giornalieri all'ingresso di autobus e automobili dopo una crescita esplosiva del numero di turisti.
Dubrovnik, diventata “Approdo del Re” in “Il Trono di Spade”, ha addirittura scalato le classifiche delle destinazioni sovraccariche: con una popolazione di circa 41 mila abitanti, la città ha accolto quasi 1,5 milioni di turisti – circa 36 ospiti per ogni residente.
I social network amplificano l'effetto a dismisura. Un breve video con la didascalia “qui hanno girato quella scena” può trasformare in una settimana una tranquilla piazza di Lisbona o un faro abbandonato sulla costa irlandese in un punto di pellegrinaggio.
Gli uffici turistici, sempre più spesso, creano autonomamente itinerari sulle orme delle riprese, e le guide includono nei programmi non solo informazioni storiche, ma anche aneddoti dal set. Ora l'Europa tiene d'occhio la Francia: la quarta stagione di “The White Lotus”, attesa tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027, sarà girata lì.
Tra le possibili location si menzionano Parigi, Megève e la Costa Azzurra. I residenti di Montmartre si lamentano già della “disneyficazione” del loro quartiere, e Cannes ha dimezzato il numero delle grandi navi da crociera e limitato il flusso di passeggeri a seimila persone al giorno. I residenti di diverse altre località popolari si lamentano del rumore, dei rifiuti e dell'aumento dei prezzi degli alloggi. In diversi comuni del sud della Francia e della Grecia sono già state introdotte restrizioni sul numero giornaliero di visitatori per i punti particolarmente vulnerabili.
Tuttavia, la Francia si sta preparando in anticipo: nell'ambito del programma Destination France, sono stati stanziati 1,9 miliardi di euro per il turismo sostenibile. Se ciò sarà sufficiente per sopravvivere a una nuova ondata di turismo seriale, lo dirà il tempo.
Prenotare una vacanza basandosi non su una guida turistica, ma sui titoli di coda del proprio film preferito, non è più una stranezza, ma una tendenza consolidata. Secondo i dati della Commissione Europea del Turismo, l'interesse per il cosiddetto “set-jetting” (dall'inglese set-jetting – viaggio nei luoghi delle riprese) è cresciuto di quasi un terzo negli ultimi due anni, e in alcune regioni è addirittura raddoppiato.



