La portacontainer sudcoreana PanStar Acro è tornata nel porto di Busan il 11 ottobre, completando la prima circumnavigazione commerciale nella storia del Paese lungo la rotta artica.
La nave è partita da Busan il 22 agosto e ha trascorso 50 giorni in viaggio. Ha percorso la Rotta del Mare del Nord lungo la costa russa, ha visitato Felixstowe in Gran Bretagna, Rotterdam nei Paesi Bassi e Danzica in Polonia, per poi tornare lungo lo stesso percorso.
Secondo il presidente Lee Jae-myung, un viaggio di sola andata ha richiesto 10 giorni in meno rispetto alla rotta tradizionale attraverso il Canale di Suez. Le autorità confidano che la rotta artica possa contribuire a trasformare Busan in un hub marittimo globale e ad avviare collegamenti regolari entro il 2030.
Il Ministero degli Oceani e della Pesca della Corea del Sud ha definito l'esperimento un successo: la nave non ha subito incidenti gravi e ha raccolto preziosi dati di navigazione.
Tuttavia, il viaggio ha rivelato anche delle difficoltà. La portacontainer è partita con 737 TEU di carico invece dei 1300 previsti, e la rotta costeggia il litorale russo, il che richiede un coordinamento con Mosca e comporta rischi di sanzioni.
I conflitti in Medio Oriente spingono a cercare rotte alternative, ma anche l'opzione artica comporta i suoi costi, dal maggiore consumo di carburante ai premi assicurativi.
Se questa rotta potrà diventare un'alternativa affidabile lo dimostreranno i prossimi test e i volumi commerciali reali.
Gli ambientalisti avvertono che l'aumento della navigazione nell'Artico potrebbe accelerare lo scioglimento dei ghiacci e danneggiare il fragile ecosistema della regione.



