Negli angoli ombrosi di Kamrup, tra le comuni erbe forestali, è stata recentemente scoperta una pianta che gli scienziati hanno ufficialmente riconosciuto come precedentemente sconosciuta alla scienza. Questa piccola pianta perenne con grandi foglie costolate e dense infiorescenze di fiori bianchi è stata chiamata Ophiorrhiza assamensis e ha subito attirato l'attenzione dei farmacologi. Il fatto è che nel genere Ophiorrhiza si accumulano alcaloidi con dimostrata attività antitumorale, e la camptotecina in primo luogo.
La scoperta è stata fatta dalla dottoressa Biina Bhuyan, professoressa associata del Dipartimento di Botanica dell'Università di Girijananda Chowdhury, e dal botanico Selim Mehmud. I campioni sono stati raccolti sulla strada Satargaon nel distretto di Kamrup, in un luogo umido e ombreggiato, caratteristico per la crescita di questa specie. Un'attenta analisi morfologica ha mostrato che la pianta differisce dalle specie vicine O. mussaendiformis e O. nepalensis per una serie di caratteri significativi. I risultati del lavoro sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Phytotaxa, una delle principali pubblicazioni di botanica sistematica.
Ophiorrhiza appartiene alla famiglia delle Rubiaceae, lo stesso gruppo di piante che ci dona il caffè. Tuttavia, il significato medico del genere risiede in una direzione completamente diversa: molte specie producono camptotecina, un alcaloide con potente attività antitumorale. Questo alcaloide agisce bloccando l'enzima DNA topoisomerasi I, necessario per risolvere le tensioni topologiche durante la replicazione e la riparazione del DNA. Quando gli enzimi sono presenti ma non riescono a completare il loro lavoro a causa della camptotecina, si formano rotture letali del doppio filamento nelle cellule tumorali. Sulla base della camptotecina sono stati creati i farmaci semisintetici topotecan e irinotecan, approvati dalla Food and Drug Administration statunitense. Questi farmaci sono ampiamente utilizzati nel trattamento del cancro ai polmoni, alle ovaie, al colon e ad altri organi. L'irinotecan è stato il primo farmaco a portare a un notevole aumento della sopravvivenza nei pazienti con carcinoma colorettale metastatico. Non è ancora noto se la nuova specie accumuli camptotecina in quantità significative, ma la sua stessa presenza in un genere rinomato per la produzione di questo composto rende la pianta oggetto di grande interesse per medici e biotecnologi.
A quanto pare, la popolazione della specie è estremamente localizzata: finora sono noti solo pochi individui in una piccola area. Questa distribuzione ristretta rende la specie vulnerabile al disboscamento e all'intensa attività edilizia che si stanno sviluppando attivamente intorno alla città in rapida crescita di Guwahati. I ricercatori raccomandano per ora di classificare Ophiorrhiza assamensis nella categoria "dati insufficienti" secondo i criteri dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e di condurre urgentemente ulteriori indagini sul campo per determinare la reale distribuzione e la dimensione della popolazione della specie.
L'Assam è da tempo rinomato per la ricchezza della sua flora. Qui crescono numerosi endemismi, specie che si trovano solo in questa regione. Tuttavia, molte aree di questa terra rimangono poco studiate, in particolare i suoi margini forestali umidi e le valli. Ogni scoperta di questo tipo è un promemoria del fatto che anche in regioni ad alta densità di popolazione e con sviluppo attivo delle infrastrutture, la natura può riservare sorprese inaspettate. Scoperte che potrebbero aprire la strada a nuovi farmaci. La protezione degli habitat di O. assamensis non è una preoccupazione astratta per l'ecologia, ma una necessità pratica volta a preservare potenziali risorse per la medicina futura.
La protezione dei margini forestali umidi intorno a Satargaon è un'opportunità per non perdere scoperte che potrebbero ancora nascere dallo sguardo attento degli scienziati su ciò che cresce in questa regione. E in un contesto di crescente domanda di fonti naturali di composti antitumorali, la documentazione e la protezione delle specie appena scoperte diventano non meno importanti del lavoro dei laboratori farmaceutici.
