L'Osservatorio Vera C. Rubin, situato sul Cerro Pachón nelle Ande cilene, ha annunciato la scoperta di due compagni della Via Lattea finora sconosciuti. Le scoperte si basano sui dati preliminari dell'Early Data Preview 2, che hanno coperto circa 7% del cielo.
Il primo oggetto è Aquarius IV, un candidato come galassia nana ultra-debole. Si trova nelle remote periferie della nostra Galassia, a circa 355 mila anni luce dalla Terra. Le proprietà di Aquarius IV sono vicine alle caratteristiche delle più deboli galassie nane conosciute della Via Lattea, ma la classificazione definitiva dell'oggetto richiede ulteriori osservazioni.
Il secondo oggetto è Rubin-GC1, un ammasso stellare. Si trova sul lato opposto della Via Lattea ed è nascosto dietro dense nubi di polvere interstellare. Con ogni probabilità è un debole rappresentante della popolazione di ammassi globulari della Galassia.
I dati sono stati raccolti dall'aprile 2025 al gennaio 2026 nell'ambito del programma Early Data Preview 2. Questo insieme ha coperto circa 3 mila gradi quadrati — all'incirca 7% dell'intera sfera celeste — ed è stato un test preliminare prima dell'inizio della principale indagine decennale LSST.
L'analisi è stata condotta da astronomi dell'Università di Yale, dell'Università di Chicago e di altre istituzioni scientifiche. L'articolo su Aquarius IV è pubblicato in Research Notes of the American Astronomical Society; il suo autore principale è William Cerny, dottorando dell'Università di Yale. Il lavoro su Rubin-GC1 è pubblicato in The Astrophysical Journal Letters.
Queste scoperte potrebbero essere solo l'inizio. L'indagine decennale completa Legacy Survey of Space and Time (LSST), come si aspettano i ricercatori, aiuterà a individuare molti altri oggetti deboli e difficili da osservare nelle vicinanze della Via Lattea. Già ora è evidente che l'osservatorio Rubin è in grado di trovare sistemi che prima rimanevano inosservati anche in regioni del cielo complesse e polverose.


