Il whisky inglese ottiene la protezione dello status nel Regno Unito

Modificato da: Svitlana Velhush

A settembre dell'anno 2026 il whisky inglese ha ufficialmente ottenuto lo status di indicazione geografica protetta — GI. Ora «English Whisky» ed «English single malt whisky» sono diventati nomi giuridicamente tutelati, come lo Scotch, il Welsh e l'Irish whisky. La produzione deve utilizzare grano del Regno Unito, acqua dell'Inghilterra, distillazione e invecchiamento di almeno tre anni in Inghilterra.

Le regole per l'English single malt si sono rivelate più permissive di quelle scozzesi: l'ammostamento e la fermentazione del mosto possono avvenire non nello stesso sito, mentre solo la distillazione deve svolgersi in un unico impianto. In Scozia tutte le fasi del single malt sono strettamente legate a un solo distillatore. La Scotch Whisky Association ha subito dichiarato la sua «profonda preoccupazione»: a suo avviso, ciò diluisce il significato consolidato del termine single malt e mina la reputazione per cui gli scozzesi hanno speso decenni e milioni di sterline.

Il settore inglese è cresciuto rapidamente negli ultimi anni — da 46 distillerie nell'anno 2023 a più di 70 oggi. Dal Cornwall al Northumberland sorgono nuovi impianti che utilizzano acqua e grano locali. Alcuni, come Spirit of Yorkshire, combinano birrificazione e distillazione, altri — come Hicks & Healey — acquistano il mosto da birrifici locali. Proprio questa flessibilità è diventata il pomo della discordia.

I politici e i leader del settore scozzesi, tra cui il First Minister John Swinney e la ministra dell'agricoltura Màiri Gougeon, avvertono: l'allentamento degli standard del single malt potrebbe infliggere un colpo «devastante» all'export, che l'anno scorso ha fruttato alla Scozia 5,4 miliardi di sterline. Temono che i consumatori smettano di distinguere le rigide tradizioni dalle pratiche inglesi più libere.

I produttori inglesi, al contrario, vedono nella GI il riconoscimento del proprio stile unico. L'acqua delle sorgenti inglesi, un clima diverso e approcci moderni creano bevande dal carattere proprio — spesso più leggere e fruttate rispetto alle scozzesi torbate e affumicate. Le distillerie sottolineano: lo status proteggerà la reputazione e favorirà l'export in più di 30 paesi.

La disputa è uscita dai confini delle divergenze settoriali e ha toccato i rapporti tra le nazioni all'interno del Regno Unito. Il governo, tramite la Defra, afferma che lo status non cambia i requisiti per il whisky scozzese, ma gli scozzesi chiedono una revisione delle regole per preservare standard unitari del single malt in tutto il Regno Unito.

Alla fine il whisky inglese è ora ufficialmente riconosciuto, ma la sua comparsa alla pari con quello scozzese ha messo a nudo profonde differenze negli approcci alla produzione e nella concezione di ciò che rende un whisky davvero «single malt».

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Fonti

  • English Whisky Gets a Boost from the U.K., and Scots Are Not Amused

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