In una remota zona di Gojal, nella provincia di Gilgit-Baltistan, tra i severi pendii del Karakorum, il 25 settembre 2026 è stata posta la prima pietra di un centro di ricerca destinato a diventare un pilastro per lo studio e la protezione del leopardo delle nevi.
Il nuovo edificio — il Centro di ricerca sul leopardo delle nevi e sulla biodiversità montana — è costruito dall'organizzazione locale di sviluppo di Passu con il sostegno del WWF-Pakistan e del WWF-Italia. Sorgerà nel distretto di Passu e servirà da base per scienziati, studenti e specialisti della conservazione della natura.
Alla cerimonia erano presenti il direttore del WWF-Pakistan Hammad Naqi, il presidente del consiglio regionale di Hunza Karim, l'ex ministro del turismo Raja Shahbaz Khan, il magistrato di Gojal e rappresentanti delle comunità locali. Tutti hanno sottolineato che il successo della conservazione dipende da una stretta collaborazione tra gli abitanti, la società civile e le organizzazioni scientifiche.
Il centro permetterà di condurre ricerche sul campo sulla flora e sulla fauna del Gilgit-Baltistan e dei sistemi montuosi vicini, con particolare attenzione al leopardo delle nevi e ai suoi habitat. Inoltre, qui si prevede di svolgere programmi educativi e di promuovere pratiche sostenibili di conservazione degli ecosistemi.
Un'importanza particolare è attribuita al ruolo delle comunità locali. Secondo Hammad Naqi, «la conservazione della natura diventa veramente sostenibile quando gli abitanti del luogo sono al centro del processo». Il centro deve diventare uno spazio di scambio di conoscenze tra gli abitanti, i ricercatori e le istituzioni educative.
L'iniziativa è concepita in una prospettiva di lungo termine: è volta a rafforzare la base scientifica e a coinvolgere le comunità nella difesa degli ecosistemi montani per le generazioni future. In condizioni di cambiamento climatico e di crescente pressione sui paesaggi d'alta quota, centri come questo aiutano a raccogliere dati precisi e a elaborare misure che tengano conto sia della natura sia degli interessi delle persone.
La costruzione del centro a Gojal dimostra che anche negli angoli più inaccessibili del pianeta si possono creare le condizioni per un lavoro sistematico di conservazione delle specie rare, quando la scienza e le conoscenze locali agiscono insieme.
