Alexander Zverev, che ha già conquistato due "Slam" nel 2026, ha iniziato il torneo a Pechino con una vittoria sicura su Cameron Norrie — 7:6, 6:4. In assenza di Jannik Sinner, ritiratosi per infortunio, il tennista tedesco, secondo in classifica, ha avuto una rara occasione per ridurre il distacco dal leader.
La vittoria non è stata facile: nel primo set il britannico ha avuto un set point, ma Zverev si è salvato al tie-break, dove ha realizzato tutti e sette i suoi mini-break. Nel secondo set ha strappato il servizio all'avversario nel momento decisivo. Partite come questa ricordano una partita a scacchi, dove una sola mossa sbagliata può costare l'intera gara, e la solidità mentale diventa l'arma principale.
Zverev guida la stagione per numero di vittorie sul cemento — già 28. Non è solo statistica, ma il riflesso del suo adattamento alle superfici veloci dopo i tornei europei. Arrivato in Cina appena due giorni prima della partita dopo la Laver Cup, ha osservato che si aspettava di peggio, ma il livello di gioco si è rivelato alto. Un calendario del genere è una tipica trappola per gli atleti, dove la stanchezza dei viaggi e il cambio di superfici mettono alla prova non solo il corpo, ma anche la resistenza mentale.
Nel turno successivo lo attende il cinese Shang Juncheng — favorito di casa, che si è qualificato attraverso le qualificazioni. Per Zverev è un'occasione non solo per guadagnare punti, ma anche per conquistare le simpatie del pubblico locale in un paese dove il tennis cresce rapidamente. Parallelamente a Tokyo Carlos Alcaraz, nonostante la perdita di due set, è andato avanti, dimostrando che anche i migliori giocatori non sono immuni a oscillazioni di forma nella fase asiatica della stagione.
L'assenza di Sinner cambia gli equilibri: il tedesco può guadagnare punti che l'italiano sarà costretto a difendere più avanti. È la classica situazione in cui l'assenza di un favorito apre una finestra per un altro — come nel business, dove l'uscita di un concorrente permette di conquistare una quota di mercato. Zverev è già vicino alla prima posizione, e Pechino può diventare un passo chiave su questa strada.
In definitiva, la serie asiatica del 2026 si trasforma non solo in un insieme di tornei, ma in un'arena dove si decide chi diventerà il protagonista dell'anno. Per Zverev ogni vittoria non è solo classifica, ma anche la conferma che la sua stagione è ancora lontana dalla conclusione.



