Alexander Zverev, per la prima volta in carriera testa di serie numero uno in uno Slam, è quasi diventato il primo top seed eliminato al primo turno di un Grande Slam dal 2003. Nel match contro Lorenzo Sonego, il tedesco ha recuperato da due set a uno e si è salvato sul punto di sconfitta, vincendo 6-4, 3-6, 6-7(7), 7-5, 6-4 in quasi cinque ore.
Sonego, numero 89 del mondo, ha condotto due volte nel punteggio e nel quarto set ha avuto due match point sul 5-4. Zverev, che ha già vinto il Roland Garros in questa stagione, sembrava stanco e nervoso, ma è riuscito a ribaltare l'andamento dell'incontro. L'italiano ha giocato in modo aggressivo e tenace, costringendo il favorito a spendere energie su ogni scambio.
Per Zverev questa partita è stata la più lunga al primo turno della sua carriera. Ha ammesso che Sonego avrebbe potuto battere molti tennisti e ha ringraziato l'avversario per la degna resistenza. La vittoria ha mantenuto vive le possibilità del tedesco di conquistare il titolo, ma ha mostrato quanto sia vulnerabile anche il leader del ranking all'inizio del torneo.
La situazione ricorda una partita a scacchi, dove una mossa sbagliata in apertura può costare l'intera partita: Zverev ha iniziato con sicurezza, ma ha perso il controllo del ritmo e ha quasi perso. Solo l'esperienza e la volontà gli hanno permesso di recuperare il vantaggio nei momenti decisivi.
Ora Zverev deve recuperare fisicamente e psicologicamente in vista del prossimo turno. Una partita del genere al primo turno è un serio avvertimento: anche per il campione del Roland Garros il cammino verso un nuovo titolo sarà lungo ed estenuante.

