A Saga, ai campionati nazionali giapponesi in vasca corta, il 21enne Tomoyuki Matsushita ha fermato il cronometro a 3:54,33. È il nuovo record mondiale nei 400 m misti — 0,48 secondi più veloce di quello di Daiya Seto nel 2019.
Matsushita, argento olimpico a 2024 e ai mondiali di 2025, da tempo dimostrava di poter fare di più. A settembre ha migliorato il record asiatico in vasca lunga, e ora ha trasferito la forma nella vasca da 25 metri. I passaggi parlano di una tattica ragionata: farfalla aggressiva 53,22, dorso sicuro fino a 1:53,61, una potente frazione a rana e lo stile libero finale 55,28.
Il precedente record resisteva da quasi sette anni. Seto lo aveva stabilito nell'ambito della International Swimming League, e da allora nessuno era riuscito a scalzarlo. Matsushita non ha semplicemente migliorato il tempo — ha dimostrato che la scuola giapponese dei misti resta ai vertici, nonostante l'emergere di giovani talenti come il 17enne Yumeki Kojima e Shin Ohashi.
La rivalità all'interno della nazionale giapponese gioca un ruolo chiave. Matsushita stesso ha ammesso che parlare di record mondiali con Ohashi è diventata routine. Non è solo competizione per un posto in squadra, ma uno stimolo costante ad alzare l'asticella. La sconfitta contro Kojima ai Giochi Asiatici di 2026 non ha fatto che spronarlo.
Il passaggio dalla vasca lunga alla corta richiede tattica e tecnica diverse. Matsushita ha affrontato la distanza come una gara da 300 metri, attaccando fin dai primi metri e conservando energie per il finale. Questo approccio gli ha permesso non solo di battere il record, ma di farlo con un margine solido — il secondo tempo della finale è rimasto a 4:00.
Il record di Matsushita fa parte di un'ondata di risultati dei nuotatori giapponesi nelle ultime settimane. Conferma che in un paese dove i misti hanno una profonda tradizione, la nuova generazione è pronta a conquistare le vette mondiali. Per Matsushita stesso è un passo verso lo status di leader capace di competere con Léon Marchand non solo in vasca lunga.

