Il DNA di un campione di 190 anni ha rivelato una specie nascosta di pangolino himalayano

Modificato da: Svitlana Velhush

Nel Museo di Storia Naturale di Londra per decenni è rimasta una pelle essiccata di pangolino, raccolta in Nepal nell'anno 1836. Nessuno sospettava che proprio quella antica molecola di DNA sarebbe diventata la chiave per la soluzione: i pangolini himalayani non sono semplicemente una varietà dei cugini cinesi, ma una specie a sé stante.

Un team internazionale di scienziati guidato da Narayan Prasad Koju dal Nepal e Anderson Feijó dal Field Museum di Chicago ha condotto una ricerca durata cinque anni. Hanno confrontato i genomi di esemplari moderni delle colline himalayane con il DNA del campione storico. I risultati, pubblicati sulla rivista Communications Biology, hanno mostrato una corrispondenza completa: gli animali del Nepal, dell'India settentrionale, del Bhutan e della Birmania formano un lignaggio evolutivo separato.

Esternamente le differenze sono modeste ma costanti. Il pangolino himalayano è più grande, con una coda più lunga e orecchie notevolmente più piccole – è per questo che il vecchio nome Manis aurita, dato già nell'anno 1836, ora è stato riportato in priorità. In precedenza, nel 2025, la stessa specie era stata proposta come Manis indoburmanica, ma le regole della nomenclatura zoologica hanno dato la precedenza alla descrizione più antica.

La scoperta ha un significato diretto per la lotta al bracconaggio. I pangolini sono i mammiferi più contrabbandati del pianeta: le loro squame sono apprezzate nella medicina tradizionale. Spesso nei sequestri si trovano solo squame, senza animali interi. Ora il 'passaporto' genetico della specie permetterà di determinare con maggiore precisione l'origine del bottino illegale e di indirizzare gli sforzi di conservazione dove la pressione sulla popolazione è particolarmente forte.

Le collezioni museali hanno giocato un ruolo decisivo. Senza l'accesso ai vecchi campioni, gli scienziati non avrebbero potuto collegare i dati moderni con l'esemplare tipo storico. Questo è un promemoria: i depositi di storia naturale non sono semplici archivi, ma laboratori viventi, capaci di svelare segreti anche dopo quasi due secoli.

La chiara distinzione tra le specie aiuta anche nei programmi di reintroduzione: ora si possono evitare errori in cui i pangolini cinesi potrebbero essere rilasciati nelle foreste himalayane, dove vive un'altra specie.

La conoscenza precisa di quali pangolini vivono dove offre ai conservazionisti uno strumento reale per proteggere le popolazioni in via di estinzione.

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Fonti

  • 190-year-old DNA Reveals a Hidden Pangolin Species

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