L'UE introduce le prime norme europee sul benessere di cani e gatti

Modificato da: Katerina S.

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Foto: novikov_e13 CC BY-NC 4.0

Il Parlamento europeo e il Consiglio dell'UE hanno raggiunto uno storico accordo sulle prime norme a livello europeo relative al benessere di cani e gatti, che riguarderanno l'allevamento, la vendita, la custodia e l'importazione. La maggior parte dei nuovi requisiti entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, sebbene alcuni periodi di transizione si protrarranno fino al 2028 e oltre. Questo accordo, siglato nel novembre 2025, conclude una maratona legislativa durata due anni e conferma la crescente richiesta dei cittadini europei di proteggere gli animali domestici: il 74% dei cittadini dell'UE ritiene infatti che questi animali abbiano bisogno di una maggiore tutela.

Le nuove norme introducono per la prima volta nella storia dell'UE standard minimi obbligatori per tutti gli Stati membri, al fine di porre fine all'allevamento intensivo senza criteri di salute, al commercio illegale e alle deformazioni morfologiche pericolose per la salute degli animali. Fino ad oggi, ogni Stato stabiliva i propri requisiti, creando enormi discrepanze negli standard di protezione. Si tratta del primo sistema armonizzato volto a creare un terreno di gioco equo per allevatori e proprietari responsabili, eliminando al contempo le scappatoie per i trasgressori.

È vietato l'incrocio tra parenti stretti: genitori con prole, fratelli con sorelle o fratellastri. Le femmine non possono partorire più di tre cucciolate in due anni e devono obbligatoriamente osservare almeno un anno di riposo tra i cicli riproduttivi per recuperare lo stato di salute. Sono proibite le procedure mutilanti dolorose — come il taglio delle orecchie, della coda o la rimozione degli artigli — tranne in rari casi di necessità medica certificata ed eseguiti sotto anestesia. È inoltre vietata la selezione basata su tratti estetici estremi (come il muso eccessivamente schiacciato dei bulldog o le zampe corte dei corgi) che minacciano la qualità della vita dell'animale e della sua prole.

Le strutture professionali — allevamenti, rifugi, negozi di animali — sono obbligate a garantire ai cani l'accesso quotidiano all'aperto o passeggiate regolari. È vietato tenere gli animali in contenitori angusti e il tempo in cui possono essere legati deve essere limitato (fatto salvo per motivi medici). Sono categoricamente vietati i collari a strozzo e i collari a punte senza sicure integrate, così come i collari elettrici a scossa. Ogni allevamento, rifugio e negozio di animali deve disporre di almeno un dipendente con un certificato di formazione specifica sulla cura e sul comportamento di cani e gatti.

La microchippatura e la registrazione assumono un ruolo centrale nel nuovo sistema. Tutti gli animali offerti sul mercato (in vendita, donazione o adozione) devono essere microchippati e registrati in banche dati nazionali interoperabili e accessibili online. I proprietari di esercizi commerciali avranno quattro anni per adeguarsi. Per gli animali domestici di proprietà privata, il periodo di transizione è molto più lungo: i cani dovranno essere microchippati entro 10 anni, i gatti entro 15 anni dall'entrata in vigore della legge. Questo permetterà alle autorità e agli acquirenti di verificare l'origine dell'animale e assicurarsi del rispetto degli standard di benessere.

L'importazione di animali da paesi terzi è regolata con lo stesso rigore del mercato interno dell'UE. Gli esportatori devono conformarsi agli standard di benessere europei e la Commissione UE pubblicherà un elenco di paesi e allevamenti approvati. Tutti gli animali importati per la vendita devono essere microchippati almeno cinque giorni lavorativi prima di attraversare il confine dell'UE e registrati nella banca dati nazionale all'arrivo. Per le importazioni "non commerciali" (persone che viaggiano con i propri animali), è previsto un sistema di registrazione specifica in un database per viaggiatori con animali domestici: il proprietario deve registrare l'animale online almeno cinque giorni prima dell'arrivo.

I nuovi proprietari riceveranno informazioni dettagliate sulle esigenze comportamentali e mediche dell'animale, incluse le sue origini e la sua storia. Gli annunci di vendita online dovranno includere dati verificati sull'animale e la possibilità di controllarne la registrazione sul sito ufficiale. Queste misure mirano a ridurre drasticamente il numero di animali con malattie croniche e problemi comportamentali, nonché a diminuire i casi di abbandono. Il mercato degli animali domestici nell'UE è stimato a circa 1,3 miliardi di euro l'anno, con circa il 60% degli acquisti che avviene online, dove si concentravano le principali fonti di frode e maltrattamenti.

Le nuove regole rappresentano un punto di svolta per la protezione degli animali in Europa. Esse tutelano non solo cani e gatti, ma anche gli allevatori onesti, che possono finalmente competere ad armi pari senza temere il dumping dei prezzi da parte di concorrenti senza scrupoli. I futuri proprietari potranno essere certi che il loro animale sia cresciuto in condizioni dignitose, abbia ricevuto le cure adeguate e non presenti rischi occulti per la salute.

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Fonti

  • Bienestar de perros y gatos: así frenará la UE los abusos

  • Домашних животных выводят из тени: в ЕС впервые устанавливают единые правила

  • Revision of EU legislation on animal welfare

  • Protection of dogs and cats: deal on EU rules to stop abuse

  • First EU rules to protect cats and dogs from abuses

  • Council and Parliament reach a provisional deal to improve the welfare and traceability of cats and dogs across Europe

  • Новые правила ЕС запрещают купирование и инбридинг у собак и кошек

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