Una persona prende in mano un violino per la prima volta. Prova a produrre un suono, ascolta, cambia il movimento dell'archetto — e prova di nuovo. Così comincia la conoscenza con la musica, in cui l'udito, il corpo e l'attenzione imparano gradualmente ad agire insieme.
I ricercatori dell'Università di Nottingham hanno deciso di guardare a questo processo da un lato insolito: che cosa accade all'attività cerebrale quando una persona muove i primi passi nell'apprendimento di uno strumento musicale?
Per questo hanno invitato persone senza esperienza di violino e hanno proposto loro di imparare una melodia semplice. Solo una lezione separava il primo tentativo dal secondo, ma in questo tempo i ricercatori hanno notato cambiamenti nel funzionamento del cervello dei partecipanti.
♪ La musica comincia con il movimento e l'udito
Quando un musicista suona, fa molte cose contemporaneamente. La mano guida l'archetto, le dita trovano la posizione sulle corde, l'udito coglie l'altezza e il carattere del suono.
Il movimento genera il suono, il suono diventa un nuovo punto di riferimento, e il tentativo successivo si basa già su ciò che è stato ascoltato.
Per un esecutore esperto molto accade quasi in modo impercettibile. Ma come comincia a formarsi questo dialogo in una persona che sta appena conoscendo lo strumento?
Proprio questo momento ha interessato il team dell'Università di Nottingham.
♪ Ventidue incontri con il violino
Allo studio hanno preso parte 22 persone, che non avevano mai suonato il violino.
Dapprima hanno osservato come un violinista esperto esegue la melodia Twinkle, Twinkle, Little Star. Poi ciascuno ha provato a suonarla da solo. Durante l'esecuzione gli scienziati registravano i segnali legati all'attività cerebrale.
Dopo il primo tentativo i partecipanti hanno ricevuto una lezione dal violinista e maestro Alana Kirby. Poi hanno suonato di nuovo la stessa melodia, e i ricercatori hanno ripetuto le misurazioni.
Ne è nata una storia sull'inizio stesso del percorso: tra le due esecuzioni è comparsa l'esperienza — la possibilità di ascoltarsi, di ottenere nuovi punti di riferimento e di provare ancora.
♪ Un violino creato per una ricerca insolita
Per osservare il cervello durante il gioco, gli scienziati hanno utilizzato un sistema portatile OPM-MEG. I suoi sensori sono collocati in un casco e misurano campi magnetici molto deboli, generati dall'attività elettrica del cervello.
La particolarità del sistema è che il partecipante può compiere i movimenti necessari per suonare. I ricercatori hanno avuto la possibilità di studiare l'azione musicale durante l'esecuzione stessa.
Per l'esperimento è servito anche un violino speciale: il metallo avrebbe potuto interferire con i sensori sensibili. Alana Kirby ha modificato lo strumento abituale, sostituendo le parti metalliche con altri materiali. Così la maestria del musicista e il lavoro dei ricercatori si sono uniti per un unico obiettivo: vedere come una persona comincia a imparare. medicalxpress.com
♪ Che cosa cambia dopo la prima lezione?
Gli scienziati hanno rivolto l'attenzione all'attività cerebrale nella banda beta. Una delle ipotesi collega tali segnali al modo in cui il cervello confronta il risultato atteso di un'azione con ciò che è avvenuto.
Quando un violinista principiante guida l'archetto sulla corda, in lui si forma gradualmente un'aspettativa: come sarà il suono? Ciò che ha udito offre una nuova esperienza per il movimento successivo.
Dopo la lezione i ricercatori hanno rilevato cambiamenti in alcuni indicatori di questa attività. E i partecipanti nei quali i cambiamenti erano più evidenti, in media, hanno anche migliorato maggiormente l'esecuzione della melodia.
Questa ricerca riguarda un piccolo gruppo e una sola lezione. Mostra i cambiamenti legati alla fase iniziale dell'apprendimento; quanto a lungo si conservino e come si sviluppino con la pratica successiva, da questo lavoro non è possibile concluderlo.
Ma il momento stesso è sorprendente: mentre la persona cerca il movimento giusto e ascolta il violino, il suo sistema di percezione e di azione si sta già riorganizzando in risposta alla nuova esperienza.
♪ Il diritto di cominciare
Il primo incontro con lo strumento raramente assomiglia a un'esibizione già pronta. I suoni possono essere inattesi, i movimenti insoliti, e la melodia si compone gradualmente di singoli tentativi.
E in ognuno di essi è già presente la creatività: la persona ascolta, sente, sceglie e scopre per sé un nuovo modo di esprimersi.
La musica comincia molto prima di un'esecuzione perfetta. Nasce nel momento dell'interesse: quando la mano tocca per la prima volta lo strumento e l'attenzione incontra il suono che nasce.
♪ Che cosa aggiunge questa storia al suono del pianeta?
Un promemoria del valore del primo passo.
Ogni nuova esperienza amplia le possibilità di una persona. Cominciamo a sentire sfumature che prima ci sfuggivano, impariamo movimenti insoliti e a poco a poco troviamo il nostro modo personale di suonare.
E ogni volta che qualcuno si permette di cominciare, nella sinfonia comune del mondo entra un'altra voce unica.




