Colossali statue di Ramses II scoperte nel delta del Nilo

Modificato da: Svitlana Velhush

Nel villaggio di Behbeit el-Hagar, nella provincia di Gharbia, nel delta del Nilo, un abitante del luogo si è imbattuto in un blocco di pietra con geroglifici vicino a casa sua. Invece di lasciare il ritrovamento senza attenzione, ne ha informato l'ispettorato delle antichità, e questa decisione ha avviato una catena di eventi che ha portato a una inaspettata scoperta archeologica.

Gli specialisti del Consiglio Supremo delle Antichità hanno condotto scavi di salvataggio ed estratto frammenti di due colossali statue regali. Il dettaglio più espressivo è la testa alta circa 1,6 metri, che raffigura il faraone con la doppia corona, simbolo dell'unità dell'Alto e del Basso Egitto. In base alle proporzioni della testa, gli archeologi stimano l'altezza totale della statua insieme al basamento in circa 8,5 metri.

Accanto è stata trovata la parte superiore della seconda statua, lunga circa 2,4 metri. Conserva i tratti del volto e il tradizionale copricapo regale — il nemes. I lineamenti di entrambe le figure sono notevolmente simili, il che permette di supporre che anche la seconda statua raffiguri Ramses II. A un metro da essa è stato trovato un blocco di granito rosa lungo 1,3 metri con i titoli del faraone ancora conservati: «Nesu-biti» — «Re dell'Alto e del Basso Egitto» e «Sa-Ra» — «Figlio di Ra».

Ramses II, che regnò nel XIII secolo a.C., è noto per i suoi grandiosi progetti edilizi in tutto l'Egitto. Le statue colossali non servivano solo da ornamento dei templi, ma erano anche una potente dichiarazione politica del potere divino del sovrano. Il nuovo ritrovamento nel delta del Nilo, dove si sono conservati meno monumenti che a Tebe o ad Abido, aggiunge dettagli al quadro della sua influenza sulle regioni settentrionali del paese.

Particolarmente notevole è che la scoperta sia avvenuta grazie alla vigilanza di un comune abitante. Casi simili mostrano quanto sia importante il ruolo delle comunità locali nella conservazione del patrimonio: senza una segnalazione tempestiva, il blocco sarebbe potuto rimanere inosservato o essere danneggiato. Gli esperti continuano a studiare il contesto dei ritrovamenti per capire come le statue fossero correlate agli antichi edifici di questo luogo.

Frammenti simili permettono di immaginare meglio quanto grandiosa fosse la presenza visiva del faraone nella vita quotidiana degli antichi egizi. La scala delle figure, calcolata per impressionare da lontano, parla di un sistema meditato di propaganda e di simbolismo religioso che permeava tutta la società.

Ritrovamenti come questo ricordano che l'attenzione verso semplici pietre sul terreno può aprire nuove pagine della storia di un'intera civiltà.

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Fonti

  • Archaeologists uncover colossal statues of Ramses II in Egypt

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