Nelle acque della baia di Clayoquot Sound, lungo la costa occidentale dell'isola di Vancouver, in Columbia Britannica, le foreste sottomarine di alghe stanno gradualmente tornando. Il progetto, avviato all'inizio del 2026 dalla Redd Fish Restoration Society insieme al popolo Tla-o-qui-aht, ha già creato più di 4200 metri quadrati di nuovi habitat — una superficie paragonabile a tre piscine olimpioniche e mezza.
La squadra coltiva giovani esemplari di laminaria bulbosa (Nereocystis luetkeana) e di laminaria gigante (Macrocystis pyrifera) su quattro linee subacquee lunghe 330 metri ciascuna. Questo metodo permette di proteggere i germogli più delicati dai ricci di mare, che vivono sul fondo. Man mano che le alghe maturano, vengono trapiantate nelle aree prescelte, ripristinando le foreste distrutte e gettando le basi per quelle nuove.
Un ruolo chiave è svolto dalla combinazione di metodi moderni e saperi tradizionali. I rappresentanti delle popolazioni indigene individuano le zone prioritarie, orientandosi in base alle esigenze dei giovani salmoni e ai dati storici sullo stato degli ecosistemi. L'approccio dei «due occhi» — Etuaptmumk — permette di sfruttare i punti di forza della scienza occidentale e di secoli di esperienza nell'osservazione del mare.
Le lontre marine, che stanno tornando nella regione, aiutano a controllare la popolazione dei ricci, riducendo la pressione sulle giovani alghe. Questa interazione naturale rafforza l'effetto dei lavori di ripristino e ricorda le complesse relazioni all'interno degli ecosistemi costieri.
Iniziative simili si stanno sviluppando anche in altre zone della Columbia Britannica — dalla baia di Burrard a Howe Sound. In ogni caso, il successo dipende da una stretta collaborazione con le comunità locali, che non solo condividono le conoscenze sui luoghi e sulla stagionalità, ma definiscono anche gli obiettivi del progetto, orientati alla sicurezza alimentare e al patrimonio culturale.
Il ripristino delle foreste di alghe non significa soltanto il ritorno della biodiversità, ma anche il rafforzamento dei legami tra le persone e il mare, legami che si sono formati nel corso di millenni.


