Nel canyon sottomarino argentino di Mar del Plata scoperti 57 nuove specie marine

Modificato da: Svitlana Velhush

Gli abissi dell'Oceano Atlantico al largo delle coste argentine continuano a sorprendere: un team internazionale di tassonomi ha confermato la scoperta di 57 nuove specie marine nel canyon sottomarino di Mar del Plata. Questi ritrovamenti sono il risultato di un'attenta analisi dei campioni raccolti durante la spedizione Talud Continental IV nel 2025.

La spedizione è durata 21 giorni, si è svolta a bordo della nave da ricerca dello Schmidt Ocean Institute ed è stata trasmessa in diretta. Milioni di spettatori hanno osservato il lavoro del veicolo a controllo remoto SuBastian, che si è spinto fino a 3900 metri di profondità. Le stime preliminari parlavano di circa 40 nuove specie, ma dopo il workshop di luglio presso l'Università Maimonide di Buenos Aires il numero è salito a 57, con l'individuazione anche di cinque nuovi generi.

Tra gli organismi scoperti figurano 20 specie di copepodi, 22 specie di echinodermi (tra cui oloturie), 14 specie di cnidari e una specie di mollusco a piede a vanga. Particolare attenzione ha attirato «Loki» — l'oloturia Peniagone sp. con appendici cornee, battezzata in onore di una divinità scandinava. I campioni sono conservati nelle collezioni dei musei argentini, in particolare nel Museo Argentino de Ciencias Naturales.

Il workshop ha riunito venti giovani tassonomi dell'America Latina e dell'Europa sotto la guida dei ricercatori del CONICET Martín Brogger, Valeria Teso e Daniel Lauretta. Gli scienziati hanno applicato i metodi della tassonomia integrativa e hanno inserito subito i dati nella piattaforma aperta Ocean Census NOVA. Secondo i partecipanti, molti campioni attendono ancora uno studio dettagliato, perciò l'elenco delle nuove specie probabilmente continuerà a crescere.

La scoperta sottolinea quanto poco siano studiati gli ecosistemi di profondità del bacino argentino. I coralli d'acqua fredda e altri organismi formano qui comunità complesse, delle quali la scienza fino a poco tempo fa non sapeva quasi nulla. La collaborazione internazionale ha permesso non solo di accelerare l'identificazione, ma anche di trasmettere esperienza agli specialisti locali.

Il CONICET dispone di una delle più grandi reti di tassonomi del paese, ma la conservazione e lo sviluppo di queste competenze richiedono un sostegno costante. Senza spedizioni regolari e progetti congiunti, molte specie rischiano di restare non descritte anche dopo la raccolta dei campioni.

La salvaguardia del potenziale scientifico nel campo della tassonomia marina influisce direttamente sulla capacità del paese di comprendere e proteggere le proprie risorse sottomarine.

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Fonti

  • CONICET identificó 57 especies nuevas en el cañón submarino de Mar del Plata

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