Proprio nel centro di Manhattan, dove il cemento e il vetro hanno da tempo soppiantato la natura selvaggia, una coppia di barbagianni con cinque pulcini ha nidificato su una torre dell'acqua. È stato il primo caso documentato di nidificazione della specie sull'isola in epoca moderna. Gli uccelli, i cui richiami notturni somigliavano a disperate invocazioni, sono rapidamente diventati celebrità locali: gli abitanti dell'Upper West Side si radunavano la sera davanti a un edificio sulla 75 strada Ovest per vedere i barbagianni adulti tornare con le prede.
La ristrutturazione della torre alla fine di ottobre ha quasi rovinato tutto. Gli operai hanno rimosso il tetto, esponendo il nido, e i lavori sono proseguiti nonostante le ordinanze. L'indignazione dei cittadini, degli ornitologi e dei politici ha portato all'intervento della polizia statale e del Dipartimento per la tutela dell'ambiente. L'indagine ha rivelato una violazione delle leggi sulla protezione degli uccelli migratori, e le squadre hanno dovuto fermarsi.
Al posto del rifugio distrutto, gli specialisti hanno installato una speciale cassetta-nido sotto la supervisione dell'ente. Secondo i dati al 2 novembre, gli uccelli sono stati censiti e si sono spostati con successo: non nidificano più sulla vecchia torre, ma restano nella zona e continuano a cacciare. Ciò conferma che l'alloggio alternativo ha funzionato.
Il caso dei barbagianni illustra come l'urbanizzazione cambi le abitudini degli animali. Il barbagianni comune (Tyto alba) di solito si stabilisce nei fienili e nelle cavità degli alberi, ma nella metropoli ha trovato un equivalente in una struttura ingegneristica. L'adattamento è stato possibile grazie alla rapida reazione delle persone: il monitoraggio, il divieto temporaneo dei lavori e l'installazione di un nuovo rifugio. Misure simili dimostrano che anche in un tessuto urbano denso si può preservare la biodiversità, se si tengono conto delle esigenze dei vicini selvatici.
La storia sottolinea la fragilità di tali ritrovamenti. Nelle prime settimane dopo l'incidente i pulcini hanno subito uno stress, ma sono sopravvissuti e si sono dispersi nei dintorni. Gli ornitologi continuano le osservazioni per capire se gli uccelli adulti torneranno nella prossima stagione. In una città dove ratti e topi sono prede abituali, i barbagianni svolgono un utile ruolo di regolatori naturali.
Quando l'uomo rispetta lo spazio della natura e le offre un'alternativa, anche le specie rare trovano il modo di restare vicine.

