Oggi Netflix è sinonimo di industria dell'intrattenimento, ma è difficile credere che solo un paio di decenni fa l'azienda non avesse nulla a che fare con i cinema online. Inizialmente si trattava di un classico servizio di noleggio video per posta: a fronte di un canone mensile fisso, gli abbonati ricevevano dei DVD a casa, li guardavano e li rispedivano al mittente.
Questo modello di business si rivelò straordinariamente vincente. Verso la metà degli anni 2000, Netflix vantava oltre 6 milioni di clienti e l'attività stessa generava profitti elevati e costanti. Verrebbe da chiedersi: perché cambiare una formula così efficace?
Il fatidico incontro con Blockbuster
Sull'onda del successo, nel settembre del 2000, i co-fondatori di Netflix Reed Hastings e Marc Randolph si recarono nella sede del loro principale concorrente, il gigante del videonoleggio Blockbuster. La loro proposta era estremamente semplice: acquistare Netflix per 50 milioni di dollari.
Tuttavia, le trattative si conclusero prima ancora di cominciare. Stando ai ricordi dei partecipanti a quell'incontro, la dirigenza di Blockbuster derise letteralmente l'offerta. I vertici della catena considerarono l'idea dei film via posta un mercato troppo di nicchia e la stessa Netflix un'attività troppo piccola per valere una simile cifra. L'accordo saltò.
Il dilemma: sfidare il gigante o inventare il futuro?
Dopo quell'umiliante rifiuto, Netflix si trovò di fronte a un dilemma: provare a competere con la ben più grande e ricca Blockbuster sul suo stesso campo o cercare una strada evolutiva completamente diversa. Reed Hastings scelse la seconda opzione.
La dirigenza dell'azienda comprendeva chiaramente che l'era dei DVD non sarebbe durata in eterno e che il futuro apparteneva alle tecnologie di streaming. Tuttavia, all'inizio degli anni 2000, il mercato non era oggettivamente pronto per un simile formato:
- La connessione internet ad alta velocità non era presente in tutte le case e, dove c'era, spesso la banda non era sufficiente nemmeno per le operazioni di base.
- I video potevano essere visualizzati esclusivamente sui computer. L'epoca delle smart TV, delle app mobili e dei dispositivi di streaming non era ancora arrivata.
- Molti analisti del settore erano convinti che gli utenti sarebbero rimasti fedeli ai familiari dischi fisici ancora per molto tempo.
Il lancio dello streaming: creare un concorrente in casa propria
La difficoltà maggiore risiedeva nel fatto che il servizio di consegna DVD continuava a fruttare ingenti somme all'azienda e mostrava una crescita costante. Lanciando lo streaming, Netflix stava di fatto creando un concorrente per il proprio business già avviato e redditizio, correndo il rischio di «cannibalizzarlo».
Ciononostante, Hastings decise di non deviare dalla rotta tracciata. Negli anni successivi l'azienda portò avanti intense trattative con i detentori dei diritti, costruì una piattaforma tecnologica complessa e si preparò meticolosamente al debutto del nuovo servizio.
Il risultato di questo lavoro arrivò nel 2007, quando Netflix introdusse la funzione Watch Now, ovvero la possibilità di guardare film online. Inizialmente il catalogo contava solo circa 1.000 titoli e molti analisti continuarono a guardare con scetticismo a questo formato, non intravedendovi alcun futuro.
Il trionfo della strategia: i numeri parlano chiaro
Per molto tempo Netflix ha continuato a sviluppare entrambi i rami d'azienda parallelamente, ma gradualmente il baricentro degli investimenti si è spostato esclusivamente verso lo streaming. A distanza di anni, è apparso evidente che la scommessa strategica di Reed Hastings era stata assolutamente corretta.
L'evoluzione dell'azienda espressa in numeri è impressionante:
- Abbonati: Nel 2007, all'esordio dello streaming, Netflix contava circa 7,5 milioni di iscritti. Dopo cinque anni il loro numero aveva superato i 30 milioni ed entro la fine del 2024 il pubblico del servizio ha raggiunto quasi 302 milioni di persone in tutto il mondo.
- Fatturato: Se nel 2007 i ricavi annuali della società erano di circa 1,2 miliardi di dollari, nel 2024 questo indicatore ha superato la soglia dei 39 miliardi di dollari.
Il punto finale
Il cerchio storico si è chiuso nel 2023, quando l'azienda ha interrotto definitivamente il suo servizio originario di consegna DVD per posta. Oggi, avendo rinunciato a un business che un tempo le garantiva milioni di dollari e l'aveva resa celebre, Netflix resta il servizio di streaming più grande e influente al mondo.




