Uno studio condotto dal team dell'Università di Kyoto e pubblicato il 16 ottobre 2026 sulla rivista iScience ha mostrato che i proprietari di gatti che trascorrono più tempo in stretta vicinanza con i propri animali domestici riferiscono più spesso un umore positivo. I ricercatori guidati da Saho Takagi hanno studiato l'interazione quotidiana di 19 proprietari e dei loro 29 gatti nell'arco di un mese, utilizzando beacon Bluetooth sui collari degli animali per misurare la vicinanza fisica, analisi delle urine per valutare i livelli ormonali e questionari per valutare l'umore dei padroni.
I risultati hanno rivelato un legame ormonale tra gatti e persone: la concentrazione di ossitocina nelle urine dei gatti correlava positivamente con il livello di questo ormone nei proprietari, e livelli più elevati di ossitocina negli animali erano associati a un livello più basso di cortisolo e a un minor numero di emozioni negative nei padroni. Inoltre, il livello di ossitocina dei gatti è risultato più fortemente legato agli stati negativi dei proprietari rispetto all'ossitocina delle persone stesse.
L'umore positivo dei proprietari non dipendeva da quanti anni convivessero con il gatto, ma correlava direttamente con il tempo totale di vicinanza fisica. I ricercatori hanno osservato che proprio l'interazione quotidiana — quando il gatto si arrampica sulle ginocchia, il padrone lo accarezza e l'animale fa le fusa — riflette questo legame ormonale attraverso l'ossitocina, che partecipa alla formazione dei legami sociali.
La metodologia comprendeva l'osservazione del comportamento dei gatti nei confronti dei proprietari e di persone estranee, nonché l'analisi ormonale, il che ha permesso di separare l'effetto della qualità della relazione dal semplice fatto di possedere un animale. Le ricerche precedenti avevano dato risultati contraddittori proprio perché non tenevano conto di quanto strettamente persone e gatti interagiscano nella vita quotidiana.
Gli autori sottolineano che il lavoro mostra solo associazioni, non rapporti di causa-effetto, e prevedono in futuro di studiare più a fondo l'influenza reciproca tra gatti e persone attraverso le interazioni quotidiane. Per i proprietari questo significa che il beneficio del gatto non dipende dal semplice fatto della sua presenza in casa, ma da quanto tempo trascorrono accanto a lui.

