Il 4 settembre 2026, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione intitolata Correggere la mappa. Il documento esorta a un impiego più esteso della proiezione Equal Earth, preferendola alla tradizionale e ormai obsoleta mappa di Mercatore.
L'iniziativa è stata promossa dal Togo con il sostegno determinante dell'Unione Africana. La risoluzione ha ottenuto il voto favorevole di 164 Stati, tra cui figurano potenze come Francia e Regno Unito. Gli Stati Uniti sono stati gli unici a votare contro, mentre sei nazioni si sono astenute.
La proiezione di Mercatore, risalente al 1569, altera drasticamente le dimensioni reali: su di essa, l'Africa appare erroneamente paragonabile alla Groenlandia, sebbene nella realtà sia 14 volte più estesa. Al contrario, la proiezione Equal Earth, creata nel 2018 da un team di cartografi, preserva le proporzioni reali delle superfici continentali.
L'Unione Africana aveva già espresso il proprio favore verso questa proiezione nel febbraio 2026. Ora, la risoluzione ONU incoraggia l'adozione di questo standard nelle scuole, nei media e nelle organizzazioni internazionali, dove la precisione delle scale geografiche è fondamentale.
Il documento non ha carattere vincolante e non proibisce l'uso della proiezione di Mercatore per la navigazione. Si limita a raccomandare l'impiego di mappe equivalenti laddove le distorsioni visive possano influenzare la percezione globale.
Il Ministro degli Esteri del Togo, Robert Dussey, ha dichiarato prima del voto: Un mondo giusto inizia con una mappa giusta.
Perché tutto questo è rilevante? La ragione risiede nel fatto che la maggior parte di noi entra in contatto con la mappa del mondo per la prima volta durante gli anni scolastici.
Se un bambino osserva per anni un'immagine dove Europa e Nord America appaiono dominanti, mentre l'Africa risulta sproporzionatamente piccola, si consolida una percezione distorta dell'importanza e del peso politico delle diverse regioni.
I sostenitori dell'iniziativa ritengono che le distorsioni cartografiche non siano solo un mero dettaglio tecnico, ma una questione di percezione collettiva.
Il Ministro Robert Dussey ha riassunto il concetto in modo efficace: Un mondo giusto inizia con una mappa giusta.
La proiezione Equal Earth non ingrandisce artificialmente l'Africa, ma mostra semplicemente tutti i continenti nelle loro dimensioni relative corrette. Poiché la proiezione di Mercatore distorce maggiormente le aree vicine ai poli, espandendole, e comprime le zone equatoriali, il passaggio a una proiezione equivalente rende l'Africa, il Sud America e il Sud dell'Asia visivamente più grandi, mentre le regioni settentrionali si ridimensionano.
Equal Earth modifica la rappresentazione di ogni continente, poiché si tratta di una proiezione equivalente globale. L'enfasi posta sull'Africa nel dibattito pubblico deriva dal fatto che questo continente è stato storicamente il più penalizzato dalla sottorappresentazione visiva.
L'Unione Africana ha sostenuto la transizione verso mappe più accurate già dal febbraio 2026. Ora, l'idea ha ottenuto il sigillo dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Il Togo ha già annunciato l'intenzione di integrare la nuova proiezione nei materiali didattici entro la fine dell'anno. Anche la Francia ha espresso pieno supporto per l'adozione di rappresentazioni più fedeli in ambito educativo.
Il rappresentante degli Stati Uniti ha definito la risoluzione parte di un'agenda ideologica, considerandola una distrazione rispetto alle sfide globali più urgenti.
Tuttavia, i sostenitori replicano che la mappa del mondo costituisce un vero e proprio linguaggio. Se questo linguaggio altera le proporzioni, finisce per influenzare inevitabilmente il pensiero critico.
La maggior parte dei paesi europei, tra cui Francia, Regno Unito, Germania, Italia, Spagna e Polonia, ha votato a favore. Sei nazioni si sono astenute: Estonia, Georgia, Lituania, Moldavia, Serbia e Ucraina.
La cautela di questi paesi non era rivolta alla precisione cartografica in sé, ma al modo in cui alcune versioni di Equal Earth potrebbero rappresentare i confini politici in territori contesi.
Nessun paese europeo ha votato contro; l'unico voto contrario è giunto dagli Stati Uniti.
Sembra una questione limitata agli atlanti scolastici, ma la mappa è uno dei primi strumenti con cui l'uomo impara a visualizzare il pianeta.
Se le proporzioni sono alterate, si distorce anche la percezione di quali nazioni siano centrali o periferiche. Questa risoluzione ONU rappresenta un tentativo di guardare al mondo con maggiore oggettività.
Forse, per la prima volta dopo secoli, si cerca di superare un consolidato inganno ottico.
In che modo le mappe che vediamo fin dall'infanzia plasmano la nostra visione del mondo? La risoluzione sottolinea che le immagini distorte possono sminuire il valore delle regioni equatoriali. Si spera che le modifiche nei materiali didattici possano correggere tali pregiudizi cognitivi.
Il Togo prevede di implementare Equal Earth nelle scuole entro la fine dell'anno, mentre la Francia ha già confermato l'abbandono progressivo del modello di Mercatore.



