El Niño 2026: una forza record e le sue ripercussioni sulla vita del pianeta

Modificato da: Alex Khohlov

El Niño 2026 · Early August Equatorial Pacific warming that shifts global weather patterns and raises odds of drought, heavy rain, heat and storms. Intensifying. Niño 3.4 near +1.5°C. High chance of becoming the strongest in the instrumental record (final ranking after the peak).

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L'agosto 2026 si è rivelato un mese cruciale per i climatologi. Le previsioni di tutti i modelli principali, dal NOAA americano all'ECMWF europeo, indicano un unico dato: l'attuale El Niño si sta sviluppando a un ritmo mai osservato, neanche durante gli eventi record del 1997-1998 e del 2015-2016.

I modelli prevedono che, entro la fine del 2026, questo fenomeno potrebbe superare persino l'evento più potente nella storia delle osservazioni strumentali: l'El Niño del 1877-1878.

La fisica di El Niño è semplice, ma le sue conseguenze sono su vasta scala. Il fenomeno ha inizio quando le acque calde della parte occidentale dell'Oceano Pacifico iniziano a spostarsi verso est, sopprimendo l'abituale upwelling — il flusso di acque profonde fredde e ricche di nutrienti lungo le coste del Sud America. Ciò altera le circolazioni atmosferiche globali: in alcune regioni si verificano piogge torrenziali, in altre iniziano periodi di siccità. Il cuore di El Niño 2026 ha già attraversato la sua fase di massima intensità a una velocità che ha superato di diversi mesi persino lo sviluppo degli eventi del 1997 e del 2015.

Perché il 2026 è un anno speciale? Perché un El Niño super intenso coincide con un periodo in cui le temperature di base del pianeta sono già a livelli storicamente record. Se nel 1878 il mondo era di ben un grado e mezzo più freddo di adesso, il fenomeno attuale si sta sviluppando sullo sfondo di un oceano surriscaldato. Questo crea un effetto esponenziale: più energia nel sistema significa condizioni meteorologiche più estreme, siccità più intense e piogge più devastanti.

Sul terreno, ciò si manifesta in cifre concrete di disastri naturali. In Australia e Indonesia, gli incendi boschivi hanno raggiunto proporzioni record — in parte a causa del Dipolo dell'Oceano Indiano positivo, che si sta anch'esso intensificando in concomitanza con El Niño. In Perù ed Ecuador, inondazioni e smottamenti stanno distruggendo le infrastrutture. Gli stock ittici al largo delle coste del Perù, base di una delle flotte pescherecce più importanti del mondo, si stanno riducendo di decine di punti percentuali, perché l'acqua fredda che normalmente sale in superficie rimane in profondità.

I climatologi dibattono da tempo: El Niño sta diventando sempre più intenso a causa del cambiamento climatico antropogenico, oppure il riscaldamento globale crea semplicemente le condizioni in cui le fluttuazioni naturali diventano più potenti? Nuove ricerche suggeriscono una risposta: probabilmente entrambi. Un oceano surriscaldato amplifica i picchi di El Niño, consentendo loro di raggiungere valori estremi. In questo modo, il cambiamento climatico non agisce come un fattore isolato, ma come un amplificatore delle oscillazioni esistenti.

Quando nell'Oceano Pacifico occidentale si forma un'ondata di calore gigante, i suoi effetti non rimangono localizzati. Si diffondono globalmente, manifestandosi nello spostamento dei flussi di vento e nella riorganizzazione della circolazione atmosferica. Il risultato: le precipitazioni cambiano dall'Africa al Sud America, dall'Asia all'Australia. Questo può significare siccità in luoghi dove normalmente piove, o piogge inaspettate nei deserti. Foreste pluviali, barriere coralline, rotte migratorie degli uccelli — tutto ciò si trova contemporaneamente sotto pressione.

La storia ci ricorda l'importanza del monitoraggio. L'evento del 1877-1878 si verificò in un'epoca in cui le reti meteorologiche erano primitive e le osservazioni marine rare. Oggi disponiamo di satelliti, boe oceaniche e supercomputer che ci permettono di monitorare lo sviluppo di El Niño in tempo reale.

Programmi di osservazione internazionali, come il TOGA (Tropical Ocean-Global Atmosphere), lanciato già nel 1983, ci offrono la possibilità di comprendere e prevedere questi eventi catastrofici. Questa è una finestra di conoscenza e allerta che l'umanità non aveva nel 1876.

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Fonti

  • El actual fenómeno El Niño es el más fuerte jamás registrado. ¿Qué significa?

  • The 2026 El Niño is developing unusually fast — and may rival the strongest ever recorded

  • This could be the strongest El Niño on record

  • 1877–1878 El Niño event (Wikipedia)

  • Why were the 2015/2016 and 1997/1998 extreme El Niños different?

  • The Strongest El Niño Ever

  • Strong El Niño expected to intensify (WMO)

  • State of the climate: Rapidly developing El Niño raises chance of record-warm 2026

  • RBC Trends: Супер Эль-Ниньо 2026

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