Nel parco nazionale «Cueva de los Guácharos», nel sud della Colombia, tra le nebbiose foreste andine, i botanici hanno incontrato un arbusto che non è possibile ricondurre con certezza a nessuna specie nota. Cresce fino a circa tre metri, i suoi piccioli sono percorsi da solchi longitudinali e le infiorescenze sono colorate di un rosso porpora, quasi lampone. Cresce ad altitudini comprese tra 1800 e 2150 metri sul livello del mare e finora è stato trovato solo qui.
La nuova specie è stata chiamata Trichostigma guacharense. Il nome è stato dato in onore del parco in cui si trova la località tipo della pianta e del guácharo (Steatornis caripensis) — l'uccello delle caverne per la cui protezione, nel 1960, il territorio fu dichiarato area protetta. Con il decreto 2631 del 9 novembre 1960 il parco divenne la prima area protetta della Colombia. La sua superficie, secondo i dati ufficiali, è di 7 134,93 ettari e si estende sul territorio dei dipartimenti di Huila, Caquetá e Cauca. Oggi il parco è considerato un esempio di foreste andine e subandine ben conservate.
La descrizione della specie è il frutto di ricerche sul campo. Vi hanno lavorato scienziati dell'Università Militar Nueva Granada e dell'Università degli Andes insieme ai guardaparco. Gli autori sono Andrés F. Majín-Ladino, M. Alejandra Jaramillo, Laura I. Ramos e Pablo R. Stevenson. Hanno raccolto campioni, ne hanno confrontato la morfologia e hanno pubblicato i risultati sulla rivista Brittonia. La pianta appartiene alla famiglia delle Petiveriaceae. A distinguerla dai parenti stretti sono la forma delle foglie, i piccioli, la disposizione degli stami e la struttura dei frutti.
Il genere Trichostigma è diffuso in tutta la Colombia — dal livello del mare fino a 2200 metri — ma era stato studiato poco. L'ultima volta che una nuova specie di questo genere era stata descritta risale al 1909, perciò la scoperta è stata la prima descrizione dopo un'interruzione di oltre un secolo. Questo ricorda che anche in luoghi considerati ben studiati e protetti la natura continua a nascondere piante sconosciute.
Il parco fu creato per i nidi in caverna dei guácharo, e oggi è diventato anche una sede di programmi statali. La scoperta è stata inserita nel programma nazionale «Agua, Biodiversidad y Comunidades» (acqua, biodiversità e comunità), che fa delle aree protette un pilastro della sovranità scientifica e dello sviluppo sostenibile.
La descrizione comprende la diagnosi della specie, illustrazioni dettagliate e una chiave di determinazione aggiornata per tutte le specie del genere. È uno strumento di lavoro: grazie a esso altri botanici potranno distinguere le specie di Trichostigma tra loro e trovare nuove popolazioni.

