Il salmone reale è tornato nelle acque storiche del Klamath dopo la rimozione di quattro dighe

Modificato da: Svitlana Velhush

Il fiume Klamath, nell'Oregon meridionale e nella California settentrionale, ha portato per decenni il peso di quattro grandi dighe costruite nel XX secolo. Queste strutture hanno sbarrato la strada al salmone reale — il re dei salmoni — le cui popolazioni nel bacino si sono ridotte di circa il novanta per cento. Sembrava che i luoghi storici di riproduzione sarebbero rimasti per sempre inaccessibili. Tuttavia, nell'anno 2024 le dighe sono state smantellate, e già nello stesso anno risalirono il fiume 7742 esemplari, mentre nel 2025 — più di tredicimila.

Uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports ha dimostrato che i pesci hanno rapidamente colonizzato 345 chilometri di alveo precedentemente bloccato — circa l'ottantotto per cento degli habitat storici conosciuti. I ricercatori hanno utilizzato una speciale camera idroacustica, capace di «vedere» attraverso l'acqua torbida anche nel buio più completo. Questo metodo ha permesso di contare con precisione gli esemplari in migrazione e di distinguere il salmone reale dalle altre specie.

La velocità del ritorno ha sorpreso persino gli autori dello studio. Secondo il ricercatore principale Damon Goodman, i pesci hanno superato rapide, passaggi artificiali per pesci e un ex lago per raggiungere luoghi inaccessibili da più di un secolo. Ciò indica che la specie ha conservato una capacità innata di trovare e utilizzare nuovi tratti del fiume non appena gli ostacoli scompaiono.

Al tempo stesso, il pieno recupero della popolazione richiederà più di una generazione di riproduzione riuscita. È necessario migliorare la qualità dell'acqua, garantire un passaggio libero attraverso l'intero bacino e preservare condizioni adatte ai giovani pesci. Lo smantellamento delle dighe è stato un passo importante, ma non elimina tutte le minacce che il salmone reale deve affrontare in un clima che cambia e con una pressione antropica crescente.

Esempi simili mostrano quanto siano strettamente legate le soluzioni ingegneristiche dell'uomo e le rotte migratorie naturali dei pesci. Quando gli ostacoli vengono rimossi, l'ecosistema è in grado di reagire con sorprendente rapidità, ripristinando un equilibrio che sembrava perduto per sempre.

Le osservazioni sul Klamath confermano che il ripristino dei corridoi fluviali offre una reale possibilità alle specie le cui popolazioni erano sull'orlo del collasso. L'importante è continuare il monitoraggio e mantenere le condizioni grazie alle quali i pesci potranno non solo tornare, ma anche stabilirsi nei nuovi territori.

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Fonti

  • Chinook salmon return to historical habitat following removal of four US dams

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