Sullo sfondo di tensioni geopolitiche e del rincaro dei biglietti aerei, il turismo internazionale nel 2026 anno mostra un paradosso: il numero complessivo di arrivi si avvicina al massimo storico, ma i viaggiatori scelgono sempre più spesso destinazioni vicine.
Secondo il rapporto WTM Global Travel Report 2026, redatto insieme a Tourism Economics e presentato al WTM London, gli arrivi internazionali con pernottamento raggiungeranno 1,57 miliardi — 2% in più rispetto al 2025 anno. Allo stesso tempo, la spesa dei visitatori crescerà del 6% e raggiungerà 1,8 trilioni di dollari.
I viaggi brevi in tutto il mondo sono aumentati del 3%, mentre i voli interregionali sono diminuiti del 3%. La causa è il conflitto in Iran, il rincaro del carburante avio e l'aumento generale del costo della vita, che hanno colpito soprattutto le rotte a lungo raggio.
Il Medio Oriente ha perso 40% arrivi internazionali. L'Europa, invece, attende una crescita del 5%, l'Africa e l'Oceania del 8% ciascuna. Il Nord America, nonostante il campionato mondiale di calcio, si limiterà a un 2% e resterà sotto il livello del 2019 anno del 6%.
I viaggiatori cercano sempre più spesso il rapporto qualità-prezzo: la quota di chi sceglie la destinazione proprio in base a questo criterio è cresciuta da uno su undici a uno su sei. Allo stesso tempo, l'interesse per le destinazioni di lusso resta stabile al livello del 12%, e il 56% degli intervistati è disposto a combinare il risparmio su alcune voci di spesa con le spese per esperienze significative.
Anche la tecnologia cambia i comportamenti: il 36% degli intervistati affida all'IA la prenotazione, il 53% le raccomandazioni sulla destinazione. La motivazione della vacanza si sposta verso il relax e la disconnessione dalla quotidianità — questo fattore è stato indicato dal 37% degli intervistati contro il 31% dell'anno precedente.
Se la tensione nella regione si allenterà, nel 2027 anno i viaggi a lungo raggio potranno recuperare del 11%, e la crescita globale degli arrivi raggiungere il 8%. Per ora il settore si adatta, mantenendo la priorità del tempo libero anche sotto la pressione sui bilanci delle famiglie.


