La Francia si porta decisamente in testa tra le destinazioni europee per i viaggi autunnali, superando l'Italia e la Spagna, mentre l'interesse verso il continente da parte dei principali mercati lontani resta elevato, nonostante il calo generale delle intenzioni di viaggiare a lunga distanza.
Secondo i dati della Commissione europea del turismo (ETC) e di Interrail, pubblicati nel Long-Haul Travel Barometer per l'autunno 2026, 52% potenziali visitatori dell'Europa intervistati programmano proprio la Francia. L'Italia attrae 35%, mentre la Spagna 25%. Queste cifre riflettono preferenze, non prenotazioni confermate, e molti viaggiatori considerano combinazioni di più paesi.
La Cina resta in testa per interesse verso i viaggi autunnali in Europa: 54% degli intervistati di questo paese intende visitare l'Europa, benché il dato sia sceso rispetto a 69% dell'anno precedente. Il Brasile mostra stabilità al livello di 45%, mentre la Corea del Sud registra una lieve crescita, da 33% a 36%. I mercati nordamericani e australiani mostrano un interesse più contenuto.
L'interesse generale per i viaggi a lunga distanza nel periodo autunnale è calato da 55% a 50%, e la quota di quanti programmano l'Europa è scesa da 38% a 34%. Tuttavia 52% potenziali visitatori hanno già prenotato i biglietti aerei, contro 42% dell'anno scorso. Ciò indica un approccio ai viaggi più consapevole e deciso.
Particolarmente evidente è la crescita tra coloro che si recano in Europa per la prima volta: la loro quota è pari a 53%, e tra i viaggiatori cinesi raggiunge 61%. Più della metà dei nuovi arrivati preferisce pacchetti completi con trasporto, alloggio ed escursioni. Inoltre 66% prevede di visitare almeno due paesi, e il numero medio di paesi nell'itinerario è salito a 2,7.
L'Europa meridionale e mediterranea resta la regione preferita da 67% degli intervistati. La Francia vince grazie alla notorietà di Parigi, della Costa Azzurra e dei centri storici, nonché ai comodi collegamenti con i paesi vicini. Tali tendenze permettono di distribuire i flussi e di offrire itinerari più diversificati al di fuori dei principali hub.
In una situazione in cui il numero complessivo di chi desidera viaggi a lunga distanza si riduce, ma coloro che partono comunque mostrano una maggiore propensione alle prenotazioni e agli itinerari complessi, la Francia e i suoi vicini hanno l'opportunità di rafforzare la propria posizione grazie a offerte mirate per diversi mercati e tipi di viaggiatori.

