Nel sud-ovest dell'isola indonesiana di Sulawesi, tra distese di risaie e vestigia di antichi palazzi, risiede il popolo Bugis: un’etnia di navigatori, commercianti e poeti la cui concezione del mondo sfida il binarismo convenzionale. La loro lingua contempla cinque termini per definire diverse combinazioni di sesso e genere: makkunrai ("donne-donne"), oroan ("uomini-uomini"), calalai ("uomini femminili"), calabai ("donne maschili") e bissu. Le prime quattro categorie appartengono alla dimensione terrena. I bissu, invece, occupano una posizione a parte. The Conversation
Il bissu non un semplice quinto genere in aggiunta agli altri, ma rappresenta un’entit sovraordinata. un'identit che racchiude in s tutte le altre o non appartiene a nessuna, trascendendo il concetto stesso di genere. Ed proprio questa totalit a conferire loro una funzione sacra. I bissu sono sacerdoti e mediatori tra l'umanit e il regno degli spiriti: dispensano benedizioni, offrono guida spirituale, curano i malati e consacrano matrimoni, dimore e raccolti.
La logica sottostante tanto rigorosa quanto affascinante: come spiegato da un bissu all'antropologa Sharyn Graham Davies, n l'uomo n la donna possiedono una forza (sakti) sufficiente per essere posseduti da una divinit (dewata), e chi non pu accogliere il divino non pu essere un bissu. Questa condizione liminale non una debolezza, bens il requisito fondamentale per il contatto con il cielo. PAIR + 2
Le radici di questa tradizione affondano nel "La Galigo", una delle opere letterarie pi vaste dell'umanit . Si tratta di un poema mitologico sulla creazione, trascritto dai Bugis nell'antica scrittura lontara tra il XVIII e il XX secolo, partendo da una tradizione orale molto pi remota. La trama una vera e propria cosmogonia. La Terra (il "mondo di mezzo") inizialmente deserta, finch le divinit del Mondo Superiore e di quello Sotterraneo decidono di popolarla inviando i propri figli: Batara Guru discende dal cielo, mentre We Nyiliq Timo emerge dalle acque. Essi diventano i progenitori dei gemelli Sawerigading e We Tenriabeng; l'amore proibito del fratello per la sorella spinge l'eroe oltreoceano fino in Cina, dove sposa We Cudai, sosia della sorella, e il loro figlio, I La Galigo, viaggia per il mondo intero. Non una semplice leggenda: per i Bugis il testo fungeva sia da calendario che da codice di vita. Wikipedia + 2
Il punto cruciale che solo un bissu in grado di leggere correttamente il "La Galigo". Essi padroneggiano la sacra "lingua dei cieli", il torilangiq, in cui sono redatti i manoscritti. La lettura stessa concepita come un rituale. Inizialmente vengono percossi i tamburi con un ritmo prestabilito e si brucia incenso; quando il rullio cessa, il bissu recita dei mantra chiedendo perdono agli dei i cui nomi stanno per essere pronunciati. Lov35ekdiluLov35ekdilu
Tuttavia, la prova pi spettacolare della loro mediazione la trance. Al culmine dei riti, i bissu eseguono la danza maggiri. Durante l'esibizione, lo spirito divino entra nel corpo del bissu, che perde conoscenza e acquisisce l'invulnerabilità alle lame. Il maggiri una pratica di auto-perforazione rituale: il bissu conficca con forza il sacro kris nei punti pi sensibili, come il collo, il palmo della mano o l'occhio. Se la lama non penetra nonostante la pressione, significa che il bissu "invulnerabile" (kebal) e posseduto da uno spirito potente, risultando quindi in grado di impartire una benedizione efficace. Secondo le credenze locali, possibile entrare in questa trance solo fondendo fisicamente l'elemento maschile e quello femminile nei propri movimenti. Sage Journals + 3
Sorprendentemente, l'arrivo dell'Islam all'inizio del XVII secolo non ha inizialmente ostacolato questo sistema. Sebbene la diffusione della nuova religione sfidasse le pretese di divinit dei bissu, i sacerdoti hanno convissuto pacificamente con la fede islamica per lungo tempo. La catastrofe arriv pi tardi, scatenata dall'interno della stessa Indonesia.
Negli anni '50, la rivolta dei sostenitori dello "Stato Islamico d'Indonesia" guidata da Kahar Muzakkar boll i bissu come violatori dei precetti islamici: venivano perseguitati, uccisi o costretti a comportarsi come uomini "normali". L'operazione fu battezzata, senza alcuna ironia, "pentimento". I sopravvissuti furono costretti a rifugiarsi nelle caverne.
Oggi la sopravvivenza di questa tradizione poggia su pochissime spalle. Secondo le stime degli antropologi, in tutta l'area del Sud Sulawesi rimangono meno di quaranta bissu, e non tutti sono in grado di eseguire il rito del maggiri. Gli anziani muoiono e mancano nuovi successori. Eppure, a ogni stagione della semina, bissu come l'ormai anziano Nani guidano nuovamente la processione verso l'acqua per il rito mappalili, riparati da un ombrello decorato. Sono meno di quaranta, ma restano tuttora un ponte tra l'umano e il divino.




