Nelle Ande settentrionali del Perù, gli scienziati hanno confermato l'esistenza di una nuova specie di gufo reale. L'uccello abita una stretta fascia di praterie d'alta quota, la jalca, nella depressione di Huancabamba.
La specie è stata denominata Bubo jalca — il gufo della jalca. La descrizione è stata pubblicata a luglio 2026 sulla rivista Audiornis. Gli autori sono un gruppo internazionale di ornitologi guidato da Bernabé López-Lanús.
Per aspetto e dimensioni, il nuovo gufo non si distingue quasi da Bubo nigrescens del páramo di Ecuador e Colombia. La differenza principale sta nella voce. Il gufo emette un richiamo breve e rapido «he-ku!» con l'accento sulla prima sillaba.
Per confronto: il maschio di Bubo nigrescens canta un «kus-kun-go» prolungato di tre sillabe, mentre Bubo magellanicus emette un «tu-ku» di due sillabe. Le differenze sono ben visibili su spettrogrammi e oscillogrammi.
La descrizione formale si basa su una femmina raccolta già a luglio 1980 vicino a Cruz Blanca, a 33 chilometri a sud-ovest di Huancabamba, a un'altitudine di circa 3050 metri. L'esemplare è conservato nel Museo di Scienze Naturali della Louisiana State University, e le registrazioni vocali nella Biblioteca Macaulay del Laboratorio di Ornitologia di Cornell.
Il gufo della jalca è estremamente raro anche all'interno del suo areale. Finora non si conosce alcuna fotografia di un uccello vivo. La sua esistenza dipende dalla stretta zona di jalca e dalle foreste nuvolose adiacenti.
Le minacce sono serie. Le praterie di jalca vengono attivamente invase da piantagioni di pino, e le vicine foreste nuvolose sono minacciate dal disboscamento. Per quanto tempo si riuscirà a preservare questa specie dall'areale ristretto?
La scoperta sottolinea quanto sia ricca e vulnerabile la fauna delle Ande peruviane. Anche in regioni ben studiate, la scienza continua a trovare nuove specie il cui futuro dipende direttamente dalla conservazione di ecosistemi d'alta quota unici.

