Sembra che i creatori della «Famiglia Addams» non fossero semplici fantasiosi, ma veri e propri profeti del futuro!
Vi ricordate Cosa, la famosa mano vivente che correva da sola per la casa, aiutava i membri della famiglia, trasmetteva messaggi e finiva nelle situazioni più incredibili?
Ebbene, gli scienziati svizzeri ne hanno creato una versione praticamente reale!
I ricercatori del Politecnico federale di Zurigo (ETH Zurich) hanno presentato una mano robotica che sa muoversi autonomamente sulle cinque dita, superare ostacoli, rialzarsi dopo una caduta e persino usare la tastiera (30 ottobre — pubblicazione UPI. Zurigo).
E la cosa più interessante è che per tutto questo non le servono né gambe, né corpo, né tantomeno il braccio robotico a cui dovrebbe essere attaccata!
Una sola mano. Cinque dita. E progetti tutti suoi per la vita! 😂
La mano che ha deciso di camminare da sola
Allo sviluppo hanno lavorato i ricercatori del laboratorio Soft Robotics Lab sotto la guida di Robert Katzschmann.
Il progetto ha ricevuto il nome di Fingers as Legs — «Dita al posto delle gambe».
A prima vista l'idea sembra del tutto folle: prendere una normale mano robotica e insegnarle a usare le dita non solo per afferrare oggetti, ma anche per spostarsi autonomamente.
Tuttavia si è scoperto che farlo è molto più difficile di quanto sembri.
Le dita della mano umana hanno infatti lunghezze diverse, e il pollice è addirittura disposto secondo un angolo particolare.
Quando il robot cerca di fare un passo con un dito, le altre dita devono mantenere l'equilibrio.
Altrimenti l'intera struttura semplicemente cade.
Per questo gli scienziati hanno deciso di rivolgersi all'intelligenza artificiale.
Invece di programmare manualmente ogni movimento, i ricercatori hanno creato una simulazione al computer in cui il robot ha imparato più volte a spostarsi per tentativi ed errori.
A poco a poco l'IA ha padroneggiato i movimenti necessari e ha imparato a coordinare tutte e cinque le dita.
E poi le abilità acquisite sono state trasferite su una vera mano meccanica.
E si è messa a camminare!
Passeggia sull'erba, sulle pietre e persino sull'asfalto!
Il robot insolito pesa in tutto 818 grammi, batteria e computer integrato compresi.
Inoltre è dotato di venti articolazioni controllabili.
I test hanno dimostrato che la mano meccanica è in grado di spostarsi autonomamente su 14 superfici diverse.
Tra queste ci sono erba, ghiaia, asfalto, pavimento in legno, piastrelle e griglie metalliche.
Su una superficie piana il robot può raggiungere una velocità di circa 9 centimetri al secondo.
Certo, dai record olimpici è lontano.
Ma ammettetelo, per una mano che non ha gambe il risultato è davvero impressionante!
Immaginate di camminare tranquilli in un parco e di vedere una mano umana che vi corre incontro da sola lungo il vialetto.
E non è affatto chiaro cosa fare.
Salutarla?
Stringerle la mano?
O chiamare subito la polizia? 🤣
È caduta? Nessun problema: si rialza da sola!
Ma la capacità di spostarsi è ben lungi dall'essere l'unico talento della Cosa meccanica.
I ricercatori le hanno insegnato a rimettersi in piedi da sola dopo le cadute.
Se il robot si capovolge o perde l'equilibrio, è in grado di usare le dita per riprendere la posizione corretta.
Durante i test la mano meccanica si è rialzata con successo dopo una caduta in 21 casi su 25.
Vale a dire che la probabilità di un recupero riuscito in questi test è stata del 84%.
E questo è particolarmente interessante dal punto di vista tecnico.
Del resto, per i robot che devono lavorare in ambienti complessi, la capacità di rialzarsi da soli dopo le cadute è estremamente importante.
E ora immaginate la versione domestica.
Per caso fate cadere la mano meccanica dal tavolo.
Cade.
Si rialza.
Vi guarda — per quanto una mano senza occhi possa guardare.
E se ne va in un'altra stanza con aria di sfida.
Sembra che in futuro persino gli elettrodomestici potranno offendersi con i padroni di casa! 😂
E inoltre sa digitare e giocare ai videogiochi!
I ricercatori hanno deciso di verificare se il robot fosse in grado di usare le dita contemporaneamente per spostarsi e per svolgere altri compiti.
E il risultato si è rivelato inaspettatamente positivo.
La mano meccanica ha imparato a premere i tasti di una tastiera per computer.
E durante questa operazione alcune dita sorreggono il corpo del robot, mentre altre compiono i movimenti necessari.
Nella dimostrazione il robot preme in sequenza i tasti, gestendo un semplicissimo videogioco, Sokoban, in cui bisogna spostare degli oggetti.
È vero, per ora la mano non è in grado di vedere lo schermo e scegliere una strategia in autonomia. È l'operatore a impartirle i comandi.
Ma il fatto in sé è impressionante: la mano sta in equilibrio sulle proprie dita e allo stesso tempo usa la tastiera!
Inoltre, è capace di spingere piccoli oggetti nella direzione desiderata.
Dunque le stesse dita svolgono contemporaneamente più funzioni.
Il robot cammina da solo, preme i pulsanti e sposta gli oggetti.
Resta da insegnargli a lavare i piatti, piegare la biancheria e spegnere la sveglia.
Anche se con quest'ultima, forse, è meglio andarci cauti.
Immaginate che al mattino questa mano si avvicini da sola al vostro letto e cominci a tamburellare con insistenza le dita sul cuscino!
Perché gli scienziati hanno avuto bisogno di una costruzione così strana?
Dietro un esperimento apparentemente divertente si nasconde un'idea molto seria.
In futuro dispositivi simili potranno essere impiegati in luoghi in cui i robot comuni semplicemente non riescono a penetrare.
Per esempio all'interno di complesse apparecchiature industriali, in spazi tecnici angusti o durante operazioni di ricerca e soccorso.
Un grande robot non sempre riesce a raggiungere il pulsante, la maniglia o il meccanismo giusto.
Una piccola mano autonoma, invece, potenzialmente potrà penetrare all'interno, compiere l'operazione necessaria e tornare indietro.
Il responsabile della ricerca Robert Katzschmann osserva che simili sviluppi permettono di guardare alla struttura dei robot in modo nuovo.
Non è indispensabile creare gambe separate per il movimento e braccia separate per il lavoro.
Perché non insegnare a uno stesso meccanismo a svolgere più compiti contemporaneamente?
In prospettiva, questo potrebbe portare alla nascita di assistenti robotizzati del tutto nuovi.
Anche se per ora si tratta di una tecnologia sperimentale, non di un dispositivo pronto per la casa.
La «Famiglia Addams» si è ritrovata ancora una volta in anticipo sui tempi!
La cosa più divertente è che i ricercatori non nascondono affatto la somiglianza della loro invenzione con la Mano della «Famiglia Addams».
Nel video ufficiale dell'ETH Zurich la mano meccanica striscia per i corridoi, si muove sui tasti del pianoforte ed esplora lo spazio circostante.
Ne viene fuori praticamente una scena già pronta per una nuova stagione di «Wednesday».
Solo che al posto della magia ci sono intelligenza artificiale, servomotori, una batteria e venti articolazioni meccaniche.
Eppure l'invenzione ha una differenza importante rispetto all'originale televisivo.
La Mano della serie ha un carattere proprio, sa comunicare a gesti e mostra una fedeltà incredibile ai suoi amici.
La mano robotica svizzera per ora esegue soltanto azioni apprese, sotto il controllo di appositi algoritmi e dell'operatore.
Ma chissà cosa succederà tra dieci anni?
Magari cominceremo davvero a comprare mani simili per farci aiutare in casa.
Immaginate.
Siete seduti sul divano e guardate un film.
Sul pavimento corre una mano meccanica.
Sale sul tavolino.
Prende il telecomando.
Cambia canale.
E poi si dirige in cucina.
E dopo un minuto torna con i biscotti.
Resta però aperta una questione: chi andrà a cercare questa mano se si perderà da qualche parte? 😂
Soprattutto se imparerà a nascondersi sotto il divano.
O se si offenderà e se ne andrà a vivere dai vicini.
In sostanza, la «Famiglia Addams» si sta gradualmente trasformando da commedia fantastica in un documentario sul futuro della robotica! 👋🤣




