A Madrid è partito il primo festival competitivo del sushi: dieci ristoranti si contendono i voti del pubblico

Modificato da: Svitlana Velhush

Nel centro di Las Rosas, nella spaziosa sala del Centro Multiusos Alcalde Bonifacio de Santiago, sui lunghi tavoli si allineano vassoi con otto pezzi di sushi ciascuno. Il riso brilla di un leggero riflesso d'aceto, le fette di pesce sono disposte con precisione e sopra ci sono accenti inattesi: sottili strisce di zenzero marinato, gocce di salsa con note di peperone affumicato o croccanti chips di alghe. Queste composizioni sono state create appositamente per The Sushi Fest e non si ripeteranno da nessun'altra parte.

Il sushi a Madrid non è più soltanto un prodotto d'importazione. I cuochi e i titolari di ristoranti spagnoli adattano la tecnica giapponese ai prodotti e ai gusti locali: qui si usa pesce atlantico, verdure locali e si sperimenta persino con le spezie spagnole. Il clima e la vicinanza al mare permettono di ottenere ingredienti freschi ogni giorno, mentre la storica apertura di Madrid verso nuove culture ha trasformato la cucina giapponese in una parte della scena gastronomica cittadina.

Dieci ristoranti — Miss Sushi, Teikit, Yokaloka, Hasaku, Kogumi, Puro Royo, Shen, Kyomu, Baro Handroll e Sakura — presentano i propri vassoi d'autore. Ogni chef mette in essi non solo la tecnica, ma anche il proprio tocco personale: qualcuno punta sulla consistenza del riso, qualcuno sull'equilibrio tra acidità e umami. Il pubblico vota direttamente sul posto e il vincitore non è deciso da una giuria, ma da chi ha assaggiato tutto di fila.

Il festival si svolge dal 5 al 8 novembre 2026. L'ingresso è gratuito, si paga solo per ciò che si consuma — con carta, il contante può essere cambiato sul posto. Orari di apertura: giovedì dalle 18:00 alle 23:00, venerdì e sabato dalle 12:00 a mezzanotte, domenica fino alle 23:00. Sono attesi più di 15 mila visitatori, e l'app Just Eat permette di ordinare le proposte preferite senza fare la fila.

Oggi il sushi in Spagna vive un momento di passaggio da passione di nicchia a fenomeno di massa. Il formato competitivo spinge i ristoranti all'innovazione, ma al tempo stesso solleva la questione della salvaguardia dell'autenticità: quanto ci si può allontanare dalla classicità senza perdere l'essenza del piatto. Vincere una votazione del genere dà non solo riconoscimento, ma anche una reputazione che influenza le scelte dei clienti nei giorni normali.

Per percepire appieno l'atmosfera, conviene venire venerdì o sabato di giorno, quando la sala si riempie, e assaggiare più vassoi di seguito, confrontando consistenze e sapori. Proprio qui, tra il pubblico madrileno e le interpretazioni spagnole della cucina giapponese, nasce una nuova comprensione di come la tradizione attecchisca in terra straniera.

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Fonti

  • El primer festival competitivo de sushi en España será en Madrid

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