A metà ottobre 2026 il deputato Eric Burlison, del Missouri, è intervenuto nel podcast del dottor Phil e ha detto chiaramente: molto sui fenomeni anomali non identificati è già stato rivelato, ma le questioni chiave restano ancora senza risposta. Se persino i membri del Congresso non ottengono pieno accesso alle informazioni, chi allora ne ha diritto? Burlison, uno dei più attivi sostenitori della trasparenza nel parlamento americano, ha indicato un problema concreto: i documenti scomparsi dei recenti programmi governativi.
Per capire di cosa si parla, bisogna ricordare brevemente gli antefatti. Alla fine degli anni 2000 e all'inizio degli anni 2010 il Ministero della Difesa degli Stati Uniti e l'Agenzia per l'intelligence della difesa (DIA) avviarono diversi progetti collegati. AAWSAP — Advanced Aerospace Weapon System Applications Program — era un programma della DIA che studiava tecnologie aerospaziali avanzate, possibili minacce e fenomeni insoliti in cielo. Ne era appaltatrice la società di Robert Bigelow. In seguito nacque l'AATIP — Advanced Aerospace Threat Identification Program. È spesso descritto come una sua continuazione o come uno sforzo parallelo. Se ne occuparono, in particolare, Jay Stratton e Luis Elizondo. Entrambi i programmi raccoglievano dati su oggetti non identificati, analizzavano le testimonianze dei piloti militari e cercavano spiegazioni per fenomeni che non rientravano nella fisica conosciuta.
In un'intervista Burlison ha dichiarato che i documenti dell'AATIP legati al lavoro di Stratton ed Elizondo sono scomparsi oppure sono stati cancellati. Non si tratta degli archivi degli anni 1950, ma dei materiali degli anni 2010. «Il nostro governo continua a bloccare l'accesso del presidente alle informazioni, e la prova migliore è che non riusciamo a trovare i documenti scomparsi dell'AATIP», ha detto il deputato. Ha esortato l'amministrazione ad agire con più fermezza, altrimenti le strutture responsabili della conservazione continueranno a nascondere o semplicemente a non cercare questi documenti.
Quasi contemporaneamente si è verificato un evento importante. Il 6 ottobre il giornalista George Knapp ha riferito che la DIA aveva finalmente ritrovato i file scomparsi dell'AAWSAP. Il 13 ottobre ha precisato che i documenti stessi non sono ancora stati pubblicati. I libri di James Lacatski comprimono circa 70 mila pagine di appunti sul campo in 1250 pagine di informazioni principali, mentre i dati più sensibili restano classificati. Non è ancora chiaro se i materiali ritrovati comprendano proprio quei documenti di cui parlava Burlison. Il Congresso e l'opinione pubblica non ne hanno ancora ottenuto il pieno accesso.
Negli stessi giorni sono arrivate nello spazio pubblico le dichiarazioni di Jay Stratton in persona. In un libro e in un'intervista ha raccontato che, durante il lavoro sull'AAWSAP, i ricercatori si imbatterono nell'esistenza di un cosiddetto «programma eredità» — Legacy Program. Secondo lui, si tratta di una struttura segreta di lunga durata a cui partecipavano l'Aeronautica militare, la CIA, il Ministero dell'Energia e appaltatori della difesa. Il suo compito è recuperare e studiare velivoli di origine non identificata, occupandosi del loro reverse engineering. Stratton lo descrive come un programma che per decenni è esistito parallelamente alle indagini ufficiali ed è stato accuratamente nascosto persino a una parte della dirigenza.
Gli eventi si allineano lungo un'unica traiettoria. Prima l'allarme di un deputato in carica sui documenti scomparsi delle recenti indagini. Poi la notizia che i file dell'AAWSAP sono stati ritrovati, ma restano chiusi. E contemporaneamente le testimonianze di una persona che ha lavorato all'interno di queste strutture sull'esistenza di un «programma eredità» ancora più profondo. Tutto questo avviene sullo sfondo degli sforzi per la declassificazione, quando persino il massimo livello del potere si scontra con degli ostacoli.
I materiali che per lungo tempo sono rimasti nell'ombra emergono gradualmente in superficie. I documenti scomparsi, ritrovati ma non pubblicati, e gli indizi diretti di programmi segreti di reverse engineering compongono un quadro che non si può più liquidare come congettura. Il Congresso, i giornalisti e gli ex partecipanti continuano a chiedere piena trasparenza. Ciò che per decenni è stato tenuto segreto è sempre più vicino a diventare patrimonio dell'opinione pubblica.


