In Himalaya sono state documentate le conoscenze della tribù Jaunsari su 36 piante medicinali

Modificato da: An goldy

In Himalaya sono state documentate le conoscenze della tribù Jaunsari su 36 piante medicinali-1

Gli alti pendii dell'Himalaya occidentale nel distretto di Dehradun, nello stato dell'Uttarakhand, custodiscono non solo ghiacciai e specie rare, ma anche una farmacia vivente che la tribù Jaunsari utilizza da secoli. Un recente studio, pubblicato su Plant Biosystems, ha registrato trentasei specie vegetali con cui gli abitanti del luogo curano febbre, tosse, disturbi digestivi, dolori articolari e malattie della pelle.

I Jaunsari si distinguono dalle altre comunità himalayane per una lingua particolare, tradizioni proprie e uno stretto legame con la foresta. Per loro la foresta non è semplicemente una fonte di legna o di cibo, ma una vera farmacia, dove ogni pianta ha il suo posto e la sua stagione di raccolta. In precedenza, indagini etnobotaniche avevano già rilevato la ricchezza di questa tradizione, ma il nuovo studio ha affrontato la questione in modo sistematico: sono state condotte interviste ai nuclei familiari con questionari strutturati, si è ottenuto il consenso dei partecipanti e si sono rispettate le norme etiche.

Tra le trentasei specie, le foglie sono quelle raccolte più spesso, seguite da radici e semi. Quest'ordine di per sé comporta un elemento di sostenibilità: dopo la raccolta delle foglie la pianta di solito si rigenera, mentre l'estrazione delle radici spesso la uccide. Documentare questa pratica offre agli ecologi un riferimento concreto per pianificare la tutela: le specie le cui radici sono utilizzate richiedono misure diverse rispetto a quelle le cui foglie si possono prelevare senza danno.

Quando le specie abituali diventano rare e la catena della trasmissione orale del sapere si spezza, non si perde semplicemente un elenco di ricette, ma un intero sistema di osservazioni empiriche accumulate nel corso delle generazioni.

I ricercatori sottolineano che la registrazione delle conoscenze non è il fine ultimo, ma uno strumento per la loro conservazione viva. Le informazioni messe per iscritto non potranno adattarsi alle nuove condizioni, mentre una tradizione ancora attiva, sostenuta da dati scientifici, ha la possibilità di adattarsi. L'analisi fitochimica, la coltivazione delle specie più richieste e i programmi di sostegno agli anziani possono unire l'esperienza antica ai metodi moderni.

Il distretto di Dehradun dispone di descrizioni botaniche fin dagli anni 1920, perciò i dati odierni si possono facilmente confrontare con quelli storici. Questo permette di monitorare non solo ciò che le persone sanno, ma anche ciò che è realmente disponibile in natura. Le trentasei specie non sono un semplice elenco, ma un'istantanea di un sistema funzionante di medicina popolare nel momento in cui affronta una prova severissima.

Studi simili mostrano come le conoscenze locali possano diventare la base per strategie più ampie di tutela della biodiversità e del patrimonio culturale nelle regioni montuose del mondo. Quando la tradizione resta viva, aiuta sia le piante sia le persone ad affrontare meglio i cambiamenti.

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Fonti

  • Himalayan Tribe's Medicinal Plant Knowledge Documented Before Climate Change Erases It

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