In uno stretto canale artificiale del porto settentrionale di Pusan vive ormai da quasi due settimane uno squalo bronzeo lungo tre metri. Vi è finito, a quanto pare, inseguendo una preda, e non è riuscito a trovare la via del ritorno verso il mare aperto. Dal 18 settembre il predatore marino, che gli abitanti del luogo hanno affettuosamente soprannominato Bukangi, è diventato una vera sensazione: secondo le autorità cittadine, entro la fine di settembre lo avevano visto più di 600 mila persone.
Dapprima le autorità hanno cercato semplicemente di scacciare lo squalo dal canale, ma l'animale tornava ostinatamente. Si è allora deciso di condurre un'operazione di salvataggio organizzata: il 29 settembre cinque imbarcazioni della guardia costiera e gli specialisti dell'Istituto nazionale della pesca hanno iniziato a indirizzare lo squalo con getti d'acqua. Il tentativo non è riuscito: il predatore sgusciava via con sicurezza e restava sul posto. Ora si prevede di usare una rete speciale, adattata con precisione alla larghezza e alla profondità del canale.
Le condizioni dello squalo sono per ora stabili: il livello di attività e di respirazione è nella norma, non è stata registrata alcuna alimentazione. Tuttavia, più a lungo resta in uno spazio limitato, tanto maggiore è il rischio di deperimento. Lo squalo bronzeo (Carcharhinus brachyurus) è una specie costiera attiva, che per una vita normale ha bisogno di ampi spazi e di una caccia regolare. Il canale artificiale nel parco portuale è diventato per lui una trappola temporanea, ma anche un'inaspettata finestra sul mondo degli uomini.
L'interesse per Bukangi è andato ben oltre quello dei normali visitatori del parco: nei giorni di festa il flusso è aumentato di cinquanta volte rispetto alle solite duemila persone al giorno. La gente veniva in famiglia, girava video, discuteva su come aiutare l'ospite marino. Questo caso ha mostrato quanto strettamente si intreccino oggi la vita urbana e gli ecosistemi marini: le infrastrutture portuali, costruite per la comodità dell'uomo, a volte diventano una barriera per gli abitanti del mare.
Mentre l'operazione di salvataggio continua, Bukangi resta il simbolo del fragile equilibrio tra urbanizzazione e natura selvatica. Ogni nuovo giorno nel canale è una prova per lo squalo e una lezione per chi lo osserva dalla folla.
