Purina investe 120.000 dollari nello studio del legame uomo-animale: annunciati i vincitori del programma di sovvenzioni 2026

Autore: Katerina S.

Purina ha annunciato i tre team scientifici che riceveranno i finanziamenti nell'ambito del programma "Purina Sponsorship for Human-Animal Bond Studies". A ciascuno dei progetti è stata assegnata una somma fino a 40.000 dollari, per uno stanziamento complessivo di 120.000 dollari.

Nell'ambito del concorso, Purina ha esaminato oltre 100 candidature provenienti da tutto il mondo. Quest'anno, la priorità è stata data alle ricerche su come il legame con gli animali domestici aiuti le persone in situazioni di vulnerabilità, su come l'interazione umana influenzi il benessere degli animali stessi e su come approfondire la comprensione del rapporto unico tra uomo e gatto.

Il Progetto n. 1 indaga come gli animali domestici supportino le vittime di violenza domestica, sotto la guida della dottoressa Jennifer A. Wagman della Jonathan and Karin Fielding School of Public Health presso l'Università della California, Los Angeles (UCLA), negli Stati Uniti. Questo studio, della durata di 18 mesi, si concentra su come il legame con gli animali favorisca la resilienza psicologica e il recupero delle donne sopravvissute ad abusi domestici. I ricercatori valuteranno inoltre l'impatto di tali situazioni sul benessere degli stessi compagni a quattro zampe.

L'iniziativa prevede un sondaggio su circa 1.000 residenti in California che hanno subito violenza domestica, integrando interviste, pareri di esperti e domande specifiche sulla relazione uomo-animale. I risultati verranno condivisi, tra gli altri, con l'organizzazione no-profit RedRover per sviluppare protocolli di assistenza che tengano conto della presenza di animali domestici nel supporto alle vittime.

Il Progetto n. 2 rappresenta il primo studio su larga scala dedicato all'ansia da separazione nei gatti, diretto dalla dottoressa Paula Pérez Fraga dell'Istituto di Biologia dell'Università Eötvös Loránd di Budapest, in Ungheria. Si tratterà della prima ricerca osservativa di vasta portata sui disturbi legati al distacco nei gatti domestici. Lo studio adotterà un modello di "citizen science": i proprietari di gatti di tutto il mondo potranno inviare filmati del comportamento dei propri animali in loro assenza e compilare appositi questionari.

Gli scienziati intendono analizzare i fattori di rischio — inclusi il carattere del gatto e lo stile di interazione con il proprietario — per redigere il primo etogramma dettagliato (un catalogo dei comportamenti tipici) dell'ansia da separazione felina. Questi dati aiuteranno veterinari, esperti di comportamento animale e proprietari a livello globale a riconoscere e gestire meglio tali condizioni.

Il Progetto n. 3 valuta la pet therapy a distanza per bambini oncologici, sotto la direzione della dottoressa Judit Abdai della Fondazione Ungherese per l'Etologia presso l'Università Eötvös Loránd. Lo studio analizza il modello di Remote Canine-Assisted Therapy (RCAT), una forma di caniterapia remota che permette ai bambini affetti da patologie oncologiche di interagire in sicurezza con cani addestrati in tempo reale tramite videochiamata. Tale approccio è particolarmente prezioso per i pazienti immunodepressi, per i quali il contatto fisico diretto è controindicato.

La ricerca utilizzerà un design sperimentale incrociato per valutare gli effetti psicosociali, tra cui motivazione, umore e livelli di ansia. Questo modello ha il potenziale per una scalabilità globale, garantendo l'accesso alla terapia ai bambini nelle zone rurali, nelle comunità svantaggiate e nei paesi privi di infrastrutture per la pet therapy tradizionale. Al contempo, tale formato tutela anche il benessere degli stessi cani terapeuti coinvolti.

Il programma Purina Sponsorship for Human-Animal Bond Studies è attivo dal 2016 e, in questo arco di tempo, ha stanziato complessivamente 1,2 milioni di dollari per la ricerca. Nel corso degli anni, i finanziamenti hanno sostenuto progetti sulla genetica dell'ipersocialità canina, sul miglioramento del matching nei rifugi, sull'influenza del contatto fisico sul benessere di cani e umani, sul ruolo dell'attaccamento agli animali per donne con storie di abusi infantili e sulla valutazione dei programmi di terapia assistita dai cani negli atenei.

Ogni anno Purina investe oltre 100 milioni di dollari nella ricerca scientifica e, negli ultimi cinque anni, ha destinato più di 150 milioni di dollari a organizzazioni impegnate nella salvaguardia e nel rafforzamento del legame tra persone e animali.

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