Biglietto per la prima classe: come recuperare i miliardi del nonno se sei stato escluso dal testamento

Autore: Svitlana Velhush

The Heir — Trailer russo (doppiato, 2026)

Cosa fare se tua madre è l'erede di un impero miliardario, ma sei cresciuto nello stanzino sul retro di un alimentari solo perché un nonno aristocratico non approvava la sua fuga d'amore giovanile? In una società civile, la prassi consisterebbe nell'intentare una causa legale. Tuttavia, Beckett Redfellow, il protagonista del film «The Inheritance» (How to Make a Killing), decide che le spese legali siano troppo onerose e la vita troppo breve. Una vita che, del resto, si rivelerà particolarmente corta per i suoi numerosi parenti.

Il regista John Patton Ford firma una satira sorprendentemente feroce sul sogno americano e sulla stratificazione sociale in caste. Davanti ai nostri occhi si dipana il classico intreccio sulla vendetta di un figlio illegittimo, dove Glen Powell, con il suo perenne sorriso hollywoodiano, inizia a fare l'inventario del proprio albero genealogico. In palio ci sono 28 miliardi di dollari e la tenuta di famiglia alle porte di New York. Possiamo davvero provare empatia per un personaggio che risolve la questione ereditaria applicando il metodo della selezione naturale? La pellicola riesce a calibrare il racconto in modo che lo spettatore finisca inevitabilmente per parteggiare per questo intraprendente liquidatore.

L'ironia dell'opera risiede nel fatto che le vittime di Beckett — ricchi viziati, pastori ipocriti e falsi artisti — suscitano molta meno compassione rispetto allo stesso spietato assassino.

Il sodalizio artistico tra Powell e Margaret Qualley mantiene un perfetto equilibrio tra il thriller criminale e la commedia dell'assurdo. Mentre Beckett studia modi sofisticati per sbarazzarsi della concorrenza, la sua amica d'infanzia Julia calcola con estremo pragmatismo i futuri dividendi. Qui il lusso è spogliato di ogni romanticismo patinato: le enormi ville appaiono come mausolei e i legami di sangue si dissolvono non appena viene menzionato il testamento.

Il film si presenta come un remake moderno del cult britannico del 1949 «Sangue blu». Il progetto, che vede la collaborazione tra il regista John Patton Ford e lo studio A24, è assolutamente concreto e quanto mai attuale per l'odierno mercato dei media.

In prospettiva, «The Inheritance» riporta in auge lo spirito dimenticato del classico humour nero, celando dietro l'intrattenimento di facciata un dialogo profondo sulla natura dell'avidità. Fino a che punto può spingersi un individuo se la società lo definisce esclusivamente in base alla consistenza del suo conto corrente? L'opera non propone lezioni morali, ma invita a osservare il crollo della facciata dei privilegi di classe sotto la pressione di una pura e cristallina audacia proletaria.

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