Nei laboratori della Cina una pellicola sottilissima di isolante topologico, arricchita con atomi magnetici, ha trasformato una previsione teorica in realtà. Qui gli elettroni si muovono lungo i bordi del materiale come su un'autostrada perfetta, senza perdere energia sotto forma di calore. Proprio questo esperimento del 2013, condotto da un gruppo guidato da Xue Qikun, è indicato da Clarivate come uno dei principali candidati al Premio Nobel per la fisica 2026.
Il normale effetto Hall quantistico richiede un potente campo magnetico esterno per far «danzare» gli elettroni lungo i bordi senza resistenza. La versione anomala ne fa a meno: l'ordinamento magnetico interno del materiale crea da sé le condizioni necessarie. Ne risulta una conduttanza quantizzata, proporzionale a numeri interi, un fenomeno che un tempo si riteneva quasi irraggiungibile in laboratorio senza magneti giganteschi.
Xue Qikun e i suoi colleghi hanno cresciuto pellicole sottili quanto un atomo, in cui l'interazione spin-orbita e le impurezze magnetiche hanno generato insieme una fase topologica. Le misurazioni hanno mostrato i caratteristici plateau di resistenza già senza campo esterno. Non è solo fisica elegante: l'effetto apre la strada a dispositivi elettronici che consumano molte volte meno energia di quelli attuali.
Immaginate uno smartphone o un centro server in cui la corrente scorre quasi senza perdite. Materiali simili potrebbero diventare la base per memorie e elementi logici superefficienti, riducendo il riscaldamento e le bollette dell'elettricità. I lavori di Xue Qikun hanno dato conferma sperimentale a idee che prima esistevano solo sulla carta e hanno ispirato centinaia di ricerche successive in tutto il mondo.
Clarivate osserva che dal 2002 89 scienziati presenti nelle loro liste hanno già ricevuto il Nobel. La previsione non garantisce il riconoscimento quest'anno — il premio spesso arriva con ritardo —, ma sottolinea che la scoperta di Xue Qikun ha già cambiato l'idea di come si possano controllare gli stati quantistici della materia senza «stampelle» esterne.
Se il riconoscimento andrà proprio a lui, sarà un tributo non solo a un singolo esperimento, ma a un intero campo: l'elettronica topologica, capace di rivoluzionare il consumo energetico dei dispositivi futuri.
