Come le serpi nane si capovolgono per sfuggire al pericolo: il meccanismo svelato dagli scienziati

Modificato da: Svitlana Velhush

Nelle fitte foreste del Sud-Est asiatico, le minuscole serpi nane del genere Pseudorabdion affrontano una minaccia costante. Quando il pericolo si avvicina, non si limitano a strisciare via: lanciano il corpo in una serie di rapidissime capriole, raggiungendo una velocità fino a 13 chilometri orari. È quattro volte più veloce dello scivolamento abituale, e un recente studio pubblicato su Current Biology ha finalmente spiegato come riescano a compiere questa fuga acrobatica.

Tutto comincia con una piegatura del corpo a forma di C o di S: la testa si solleva e la coda spinge contro il terreno, lanciando la serpe in aria. Poi il corpo forma un arco che scavalca la testa e ricade di lato, toccando la superficie. Al giro successivo l'arco cade dal lato opposto. L'alternarsi dei movimenti permette alla serpe di rotolare continuamente in avanti, come una ruota, mentre la testa resta relativamente stabile e orientata nella direzione del moto.

Questo metodo richiede un notevole dispendio di energia, perciò le serpi vi ricorrono solo nei casi estremi, quando la minaccia è davvero seria. Nei test di laboratorio tutti i 13 esemplari di Pseudorabdion studiati eseguivano le capriole, mentre le serpi strettamente imparentate del genere Calamaria si limitavano a strisciare via nel modo consueto. Ciò indica un adattamento unico proprio delle serpi nane.

Mantenere la testa stabile durante la rotazione del corpo è un compito non facile per una creatura priva di arti. Le serpi lo risolvono grazie a una coordinazione precisa: la parte posteriore del corpo ruota rapidamente, mentre quella anteriore conserva l'orientamento. Grazie a ciò il rettile non perde la direzione e può nascondersi in fretta sotto le foglie o una pietra dopo una serie di capriole.

La scoperta mette in luce quanto siano varie le strategie di sopravvivenza anche nei più umili abitanti della foresta. In un mondo dove le piccole creature diventano spesso preda, questa «ginnastica» offre un vantaggio reale: velocità e un elemento di sorpresa per il predatore.

Osservare queste serpi ricorda che la natura trova continuamente soluzioni non convenzionali a un compito antico: restare vivi.

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Fonti

  • These Snakes Can Cartwheel Away From Danger

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