Presso lo stand di Orgatec a Colonia, i visitatori, anziché i soliti filari di mobili e loghi sgargianti, si sono ritrovati in uno spazio dove le foglie frusciavano sotto una brezza artificiale e la luce filtrava come attraverso le chiome degli alberi. Lo studio polacco Konarski and Bzowski Piotr Duraj ha conquistato l'oro all'A' Design Award nella categoria Trade Show Architecture per il progetto Nowy Styl, un riconoscimento che va ben oltre la semplice decorazione estetica.
La giuria ha premiato non solo l'impatto visivo, ma anche la scelta, insolita per il settore fieristico, di rinunciare alla vendita diretta. Invece di esporre prodotti, lo stand invitava i visitatori a riscoprire una connessione con la natura all'interno di un ambiente commerciale rigorosamente strutturato. Secondo il comunicato stampa, i designer si sono ispirati alla metafora dell'albero: gli elementi fisici guidavano i flussi delle persone, i ventilatori generavano un soffio leggero e l'illuminazione calda ricreava l'effetto dei raggi solari tra le fronde.
L’opera è nata come una ricerca antropologica sul benessere nei luoghi di lavoro. Gli autori, i designer Artur Suchan e Piotr Duraj supportati dai manager Sebastian Duda, Daniel Konarski e Jarosław Bzowski, hanno coinvolto nel processo non solo professionisti del design, ma anche dipendenti di altri settori. Questo metodo ha scardinato di per sé le regole consolidate del mondo fieristico, dove solitamente ogni dettaglio è asservito a logiche di branding e vendita.
Il progetto Nowy Styl riflette una tendenza più ampia: l'urbanizzazione esaspera il distacco dalla natura, spingendo le aziende a cercare modi per restituire equilibrio emotivo alle persone, persino in ufficio o in fiera. Qui il design biofilico non è un semplice vezzo stilistico, ma il tentativo di rispondere a una necessità reale: ridurre lo stress e stimolare la creatività attraverso il contatto tattile e visivo con ciò che è "vivo".
Allo stesso tempo, lo studio polacco, specializzato in allestimenti fieristici, ha integrato consapevolmente soluzioni ecologiche senza rinunciare alla spettacolarità. Si tratta di un equilibrio raro: molti progetti risultano d'impatto ma trascurano la natura, oppure sono ecosostenibili ma non riescono a coinvolgere il visitatore.
La vittoria all'A' Design Award fungerà probabilmente da volano per lo studio Konarski and Bzowski Piotr Duraj per approfondire ulteriormente questo approccio, in cui la risonanza emotiva conta più del ritorno commerciale immediato. In una prospettiva a lungo termine, simili progetti potrebbero trasformare la logica stessa delle esposizioni: non più semplici vetrine di merci, ma creazione di spazi capaci di mutare il rapporto dell'individuo con il lavoro e l'ambiente circostante.



